L’informazione
Martedì, 2 Maggio 2006
Un mio breve intervento su Usenet relativo alla stampa e alle riviste IT rappresenta un ottimo spunto per questa riflessione sull’Informazione e sul suo rapporto con la rete Internet.
Mi riferisco, in particolar modo, alla relazione che intercorre fra la diffusione di notizie - nel senso piu’ lato del termine - offline e quella online.
Ho recentemente focalizzato la mia attenzione sulla drammatica inadeguatezza dei mezzi d’informazione tradizionale - televisione e carta stampata - nell’opera di diffusione di eventi, cronache e notizie. Internet ha introdotto, infatti, per qualunque utente, visitatore, lettore, consultatore di informazioni una nuova dimensione di tempo nell’azione di accesso a tali contenuti, eliminando completamento (almeno dal punto di vista concettuale) il ritardo fra l’accadimento e la sua narrazione al mondo.
Testate giornalistiche diffuse esclusivamente online, web log, podcast, portali informativi, motori di ricerca e sistemi di aggregazione: questi i nuovi strumenti attraverso i quali le notizie raggiungono, oggi, i loro fruitori, senza mediazione, immediatamente, in tempo reale.
Immaginate quanto un giornale cartaceo, nella sua fredda e statica immobilità, venga sconfitto da una straordinaria quantità di informazioni provenienti dalla blogosfera, in perenne aggiornamento e consecutiva, rapida, pubblicazione.
Ammessa la superiore tempestività dell’informazione “in linea”, sorge la necessità di fornire credibilità e reputazione a ogni singola micro-realtà editoriale, al di là dell’autoreferenzialità.
Tale aspetto rappresenta una presunta nota dolente solo per coloro che non siano realmente avvezzi alla consultazione di fonti informative online: la diffusione di editti falsi e tendenziosi viene smentita da ulteriori fonti in contraddizione. Immediatamente.
Questo problema non si pone fra gli addetti ai lavori.
Concluderei con un doveroso riferimento al divario digitale e alla barriera culturale, che nei prossimi anni allontaneranno una fetta (sempre minore) di utenti dagli strumenti necessari per l’accesso in real time alla narrazione degli eventi, costringendoli nella buia ignoranza di quanto a loro precluso.
Ammetto di sentirmi partecipe del flusso della conoscenza online attraverso questo mio piccolo angolo di informazione, che mi auguro qualcuno avrà considerato, almeno una volta, una fonte attendibile.

