Un treno di disagi
Lunedì, 4 Giugno 2007
Articolo completamente off-topic, in questo tiepido pomeriggio di giugno, per denunciare la mia personale rabbia contro un ente privato che, settimana dopo settimana, mi sta rovinando i weekend e la salute: Ferrovie dello Stato. (Se solo gli consentono di usare questo marchio, io scendo davanti a Palazzo Chigi e vado a rompere i coglioni ai vostri parlamentari!)
Date per scontato, innanzitutto, che le Ferrovie dello Stato « uniscano le persone » - come citava un loro spot di qualche tempo fa - e che il sottoscritto, per ragioni personali, sia obbligato a “scegliere Trenitalia” (scelta per la quale vengo puntualmente ringraziato alla discesa di ogni Eurostar!) ogni santo weekend per « essere riunito » alla propria ragazza.
Ora, considerate l’Eurostar (che per comodità e meriti verrà di seguito indicato con il sinonimo di EuroMerdaccia) come il miglior mezzo di trasporto su rotaia a disposizione sul territorio italiano e tenete bene a mente il costo di Euro 84,00 per un singolo viaggio andata-ritorno sulla tratta Roma-Bologna, che moltiplicato per quattro settimane, sottrae dalle tasche del sottoscritto il canone di Euro 336,00, trasferito ogni mese nelle fallimentari casse di Trenitalia.
Ora - fatemi la cortesia di non distrarvi e di proseguire la lettura con rigore e pazienza - cercate di immaginare cosa voglia dire, per due poveri cristi separati da 490 Km di distanza, dover subire nell’arco degli ultimi tre mesi (su un totale di 24 corse EuroMerdaccia) il seguente elenco di ritardi:
a) uno scherzo di 49 minuti per un malore dell’EuroMerdaccia 9433;
b) una media di 16 minuti negli ultimi 4 viaggi con l’EuroMerdaccia 9448.
c) 150 minuti, in occasione di una “lieve anomalia al locomotore” dell’ EuroMerdaccia (attenzione, eccolo che torna) 9433 nelle campagne bolognesi;
d) 111 minuti, in occasione di un “colpo d’aria” preso dall’ IntercityMerdaccia 706 (attualmente in viaggio) 706 nei pressi di Orte;
e) appena 210 minuti, in occasione di una “sosta-per-ristoro” del treno EuroMerdaccia 9451 alle porte di Roma;
Parliamo di una media complessiva di 24 minuti di ritardo per ognuno dei suddetti 24 viaggi “della speranza“, dal tempo di percorrenza “previsto” di 163 minuti!
Grazie a Dio esistono i bonus (emessi a favore del disgraziato viaggiatore per il superamente del 25esimo minuto “completo” di ritardo!) !
Pensate, a proposito, che proprio alcuni giorni fa ho ricevuto la replica di Trenitalia in merito a un viaggio effettuato il 29 luglio 2006 (appena 10 mesi fa, che rapidità!) per il quale non mi viene concesso il parziale rimborso a causa di imprecisate ragioni “sull’errato completamento della procedura di richiesta” (Bella presa per il culo! Perdonate il francesismo).
Immaginate quanta gioia possa aver provato alla notizia degli aumenti del 15% delle tariffe ferroviarie dello scorso Gennaio! E quanta me ne riservi il futuro per il prossimo “allineamento” agli standard europei - altro 10%! - che, per la cronaca, prevedono biglietti agevolati in particolari orari della giornata, a differenza di quel che accade in Italia!
Ah che bella giornata!
La mia ragazza, in questo momento, viaggia verso casa con soli 109 minuti di ritardo..
PS. Vi prego, non consideratela una caduta di stile, ma semplicemente lo sfogo di un viaggiatore frustrato!

