Backup, disaster recovery e privacy: proteggete i vostri dati!
Giovedì, 24 Gennaio 2008
Troppo frequentemente, in occasione di un furto o di una grave anomalia hardware, amici e conoscenti rivelano di aver perso gran parte della loro vita digitale - incarnata in decine di gigabyte rigorosamente non supportati da un adeguato backup.
Cosa significa dover rinunciare al vostro disco primario o al contenuto del vostro unico notebook ? Nella peggiore delle ipotesi, di perdere progetti, documenti, password e di compromettere la propria privacy; nella migliore, di dover dire addio a migliaia di fotografie e ricordi, musica e E-mail. With no turning back.
Non fa mai male ricordare principi e tecniche per la salvaguardia dei propri dati; non perché non siano universalmente conosciute, ma perché spesse sottovalutate, trascurate o dimenticate.
Sfatiamo qualche mito e riportiamo alla memoria qualche sano principio di backup - per poter tornare operativi dopo qualunque situazione critica o disastrosa.
Proteggere la propria vita (o il proprio lavoro) digitale significa non dimenticare queste quattro parole: archiviazione ridondata, backup ordinario, disaster recovery backup, encrypting e protezione di dati “mobili”.
Archiviazione ridondanza: costituisce il cardine per poter garantire continuità nel proprio lavoro e nell’uso dei sistemi in caso di guasto. Non fornisce protezione da cancellazione dati accidentale, ma vi salva nel caso in cui il vostro storage principale decida di andare in pensione prematuramente. RAID é la parola chiave da non rimenticare: investire poche centinaia d’euro in un controller (o in una soluzione software) vi consentirà di non interrompere la vostra produttività.
Backup ordinario: tecnica tanto conosciuta, quanto trascurata; consiste nel salvare periodicamente copie integrali e incrementali dei propri dati, per intervenire in caso di cancellazione accidentale, necessità di gestire versioning dei file un uso, ripristino completo di un sistema compromesso o rollback a uno snapshot software precedente. Prevede lo studio di un piano di backup, in funzione dell’uso che si fa della workstation e della criticità di ognuna delle azioni di recupero sopra esposte (si varierà, di conseguenza, la frequenza del backup, la retention di ogni copia e così via). E’ sufficiente possedere un disco aggiuntivo (interno o esterno) e un apposito software come Acronis True Image (per Windows) o Time Machine (integrato in OSX, per Mac) per mettere in atto un’efficace backup.
Disaster recovery backup: pratica erroneamente confusa con quella dei backup ordinari. Prevede la conservazione protetta di una o più compie integrali dei propri sistemi in luoghi differenti da quelli in cui risiedono le workstation. Consente di tornare nuovamente in pista e recuperare i dati anche in situazioni limite, come dopo un furto nel proprio ufficio/abitazione, un incendio o lo smarrimento di un laptop. Richiede un hard disk esterno di discrete capacità, che possa facilmente essere trasportato in luoghi geograficamente distanti da quelli in cui si opera. Un disco da 500 GB può facilmente contenere un clone mensile di tutti i vostri computer e può essere conservato, lontano da occhi indiscreti, per ogni evenienza!
Protezione dei dati “mobili”: esigenza sorta a seguito della massiva diffusione di dispositivi mobili dotati di memorie di massa (cellulari, smartphone, PDA, notebook, pendrive, hard disk removibili). Prevede, innanzitutto, che acquisiate la consapevolezza che i vostri dati risiedano anche all’interno dei cosidetti “post-PC device” e, in secondo luogo, che consideriate il pericolo che questi dispositivi possano cadere in mani altrui. Encrypting e password protection sono le parole chiave da non dimenticare: attivate blocco SIM e blocco telefono sui vostri cellulari; applicate crittazione e password a pendrive, HD removibili, schede di memoria e dati conservati in iPod o notebook. Se smarrire un computer o un pendrive potrebbe, di per se, generarvi un dispiacere (e un danno economico), l’idea che i vostri dati possano entrare in possesso di uno sconosciuto potrebbe amplificarli enormemente!
Non vi ho ancora convinto a dedicare qualche ora del vostro tempo alla protezione dei vostri dati ?
Vi esorterò esplicitamente: pensate sempre al peggio! .. e immaginate, per un attimo, come vi sentireste se vi avessero appena privato di una fetta della vostra vita digitale.

