Innovazione: il gatto che si morde la coda

Venerdì, 23 Maggio 2008

Intrattenendo rapporti commerciali con numerose aziende IT italiane ogni giorno, noto un sostanziale limite culturale comune: la totale assenza nella mentalità di coloro che esercitano il potere decisianale del principio di innovazione, sostituito dalla prassi di mantenere inalterato lo stato delle cose il più a lungo possibile, per non alterare gli equilibri che «bene o male funzionano» (mi sento dire).

Di osare non se ne parla nemmeno.

Lo stato dell’economia locale non agevola di certo ricerca e sviluppo, così come questa tendenza alla staticità non favorisce lo sviluppo economico, la competitività e il progresso tecnologico.

Il circolo vizioso verrà interrotto dalla nuova generazione che, secondo le statistiche dell’università di Urbino pubblicate da Luca sta crescendo a pane e social media?

Ad occhi aperti

Martedì, 29 Gennaio 2008

IngranaggiDa tempo sogno di lavorare in un’azienda IT che utilizzi, in prima persona, la tecnologia che cerca di proporre ad altri; che dimostri di essere innovativa, all’avanguardia,
open-minded, pronta a recepire i cambiamenti in atto nel mercato in cui opera e a prevedere quelli che, da li a poco, potrebbero avvenire.

Sogno di lavorare in un’azienda che fornisca al proprio personale, oltre a una workstation
come Cristo comanda, anche l’opportunità di dedicare tempo a sviluppare le proprie idee, per il comune bene della Società.

Sogno di poter organizzare briefing che si svolgano, con puntualità, con un ordine del
giorno prefissato, rispettato e, al termine, relazionato; di poter cavare ragni dai
brain-storming.

Sogno di poter guidare una squadra che sappia prendere appunti su un laptop, e non su
notebook di carta, che usi strumenti tecnologici come pane quotidiano (e non solo in ufficio, ma nella vita di tutti i giorni), che sia entusiasta (e non spaventata) dal continuo divenire dell’innovazione; persone che sappiano schematizzare, analizzare e riprodurre concretamente ciò che aleggia nelle loro menti; persone curiose e avide di notizie e informazione.

Sogno di poter confrontare idee, produrre, condividere, comunicare; sfruttare la simbiosi degli individui (che preferisco al team-working) per incrementare la resa e il successo dei progetti.

Sogno di avere attorno persone che sappiano lavorare e produrre eticamente, divertendosi e facendosi sorprendere da ciò che può scaturire dalla loro passione.

Lotto ogni giorno perché questi sogni divengano realtà, ma ho la netta impressione che vi siano ancora chilometri e chilometri da percorrere, per riuscirci.