News Mix: gli spider di Google “leggono” Flash, OSX all’8% mondiale, tariffe iPhone 3G

Martedì, 1 Luglio 2008

Mentre l’afa di Roma mi riporta alla triste reale di una valanga di lavoro da svolgere, dopo uno splendido weekend trascorso in questo agriturismo toscano dalla cucina sublime, vi riporto alcune notizie passate in sordina.

Da Mountain View novità sull’indexing dei siti con filmati SWF Flash: Google é ora in grado di riconoscere, leggere e indicizzare il testo contenuto nei Flash movie di Adobe, nonché di “simulare” la pressione di pulsanti e seguire i link, per un crawling più completo e accurato. Rivoluzione in vista per usabilità e posizionamento degli storici siti flash-only?

Dai dati diffusi da Market Share risulta che il sistema operativo Mac OSX abbia raggiunto, nel mese appena concluso, l’8% di quota di mercato globale. Risultato record in trend costantemente crescente. Tenetelo a mente.

Annunciate in diversi paesi le quotazioni di iPhone 3G e relativi contratti a traffico. Proteste degli utenti in Canada, dove le tariffe di Rogers sono considerate esorbitanti; ritocchi sui piani di AT&T (troppo bello che rimaessero simili agli attuali per l’iPhone originale) e tariffe “solo dati” discretamente accessibili per Swisscom. Se lo smartphone avrà un prezzo contenuto rispetto ai concorrenti liberi da vincoli contrattuali, non si può dire che le tariffe ad esso associate si preannuncino esaltanti. Bocche serrate o quasi da TIM e Vodafone, e destino incerto per noi italiani. Quel che é certo é che, appena si aprirà uno spiraglio, il cracking del nuovo iPhone e la distribuzione di esemplari “sfuggiti” al controllo di Apple non tarderà ad affermarsi. -10 giorni al lancio.

MacBook Air: la mia opinione positiva

Venerdì, 18 Gennaio 2008

Apple LogoBenché abbia cominciato a redigere questo articolo durante i primi minuti del keynote dello scorso martedì, ho preferito attendere alcuni giorni per pubblicarlo, poiché sapevo che l’annuncio del MacBook Air avrebbe suscitato molte critiche.

Si é spesso critici per partito preso o, ancor peggio, perché non si riescono a comprendere le ragioni di una determinata scelta. Sono un fanatico Apple - non lo nego - ma cercherò di spiegarvi come la vedo, con tutta l’obiettività di cui sono capace.

Le luci calano e inizia lo show. Come ogni anno, zio Steve svela una fetta del futuro della tecnologia. Si parla di Time Capsule (un dispositivo ibrido che opera da Access Point 802.11N, storage di rete, switch gigabit con router, print server e file server, da associare a Time Machine), di iTunes Movie Rental (la possibilità di noleggiare film da iTunes Store a partire da $2,99), di nuovo Apple TV e nuovi software per iPod Touch/iPhone, ma, sopratttutto, di MacBook Air: il portatile più sottile e leggero al mondo.

Le caratteristiche tecniche di quest’ultimo gioiello sapranno raccontarvele molto meglio del sottoscritto Macitynet e Apple.it, ragion per cui esprimerò solamente alcune riflessioni sulle consuetudini alle quali Apple ci ha abituato: innovazione, rivoluzione e conduzione del mercato della tecnologie.

Premetto che ho utilizzato per lavoro diversi ultraportatili di brand famosi (non Apple, ovviamente), acquistati dall’azienda che dirigo per una cifra mai inferiore ai 1.500 Euro ciascuno e che considero la cifra richiesto da Apple per l’Air decisamente al di sotto della concorrenza (nello stesso segmento di mercato).

MacBook Air dovrebbe essere comparato, innanzitutto, a notebook che, a parità di peso e spessore, possano vantare le prestazioni di un Intel Core 2 Duo e uno schermo da 13,3” ad alta risoluzione. Poiché evidentemente non ne esistono altri, mi chiedo, in primo luogo, quale sia il metro di paragone per valutare che 1.700 Euro (IVA inclusa) siano molti. (Forse l’EEE da con display da 800 X 480, mezzo giga di RAM condivisa e 4 GB di storage? Costa sempre più del mio vecchio Pentium 233 che supporta risoluzioni maggiori e ha ben 32 GB di HD! Sarà che va di moda il vintage..)

In seconda istanza (peggio dell’avvocato del diavolo!), ricordo che MacBook e MacBook Pro sono ancora in vendita e che MacBook Air si aggiunge all’offerta esistente, senza sostituire alcun prodotto. Quale timore, quindi ? Se il nuovo nato non risponde alle proprie esigenze, il ripiego su modelli “classici” é sempre possibile!

Proseguendo - apparirò forse delirante ad alcuni di voi! - sono felice che l’Air (che ho già ordinato) non abbia drive ottico, ethernet e classiche connessioni: questa è la strada che conduce al futuro e all’innovazione. Semplificare l’uso del notebook (che ha trainato vendite e trend nel 2007 e che, posso garantirvi, continuerà senza sosta a farlo nei prossimi anni!) e fornire alternative a ciò a cui siamo abituati, per ridurre cavi, fastidi e necessità che spesso non si rivelano realmente tali.

Amate così tanto viaggiare con una ventina di CD/DVD e cavetteria varia al seguito ? Wifi “N” (che vi confermo avere prestazioni prossime alla ethrnet 100baseTX) e Bluetooth 2.1 garantiscono una comunicazione snella, della quale mi accontento volentieri in cambio del rapporto portabilità-prestazioni del nuovo Air. Preferisco rinunciare ad altro, piuttosto che alle prestazioni di calcolo! (Non mi fate parlare del VAIO Tr3A che utilizzo da un paio d’anni, perché sento già i brividi lungo la schiena..).

Imperdonabile, francamente, la mancanza del supporto wireless USB e di un chip GSM 3G (ma ho come l’impressione che il prossimo iPhone possa farne egregiamente le veci come modem esterno).

Difficile parlar male del nuovo MacBook, a mio avviso, se si appartiene al target al quale é indirizzato il prodotto. Se vi aspettavate qualcosa di più “compatto”, date retta a me, procuratevi un iPhone.

Mac Pro, XServe e Office 2008: novità d’inverno pre-MacWorld

Venerdì, 11 Gennaio 2008

Apple LogoAlla vigilia del più importante evento biannuale di casa Apple, MacWorld Conference & Expo, spunta l’inatteso aggiornamento ai sistemi high-end Mac Pro e XServe (dei quali sono fortunato possessore da poco meno di sei mesi).

All’indomani dell’annuncio delle nuove CPU Xeon 5400 “Harpertown” da parte di Intel (che surclassano i miei quadcore 5300 “Clovertown” con un frontside bus da 1600 mhz e clock massimi di 3,2 Ghz), Apple aggiorna server e workstation.

Vedono la luce, per il piacere dei possessori di Mac Pro precedenti oltre che dei nuovi acquirenti, le schede video NVIDIA GeeForce 8800 GT e ATI Radeon HD 2600 GT (quest’ultima con prestazioni inferiori alla Radeon 1900XT precedemente a listino e ancora ordinabile come componente separato).

Interessante, inoltre, il supporto in build-to-order o upgrade kit di dischi SAS (ma occhio al portafoglio!) grazie alla Mac Pro Raid Card.

Strani segnali da Cupertino smentiscono alcune previsioni piuttosto accreditate: l’introduzione del supporto Blu-ray sui desktop e la presentazione di nuovi display HD (per supportare le specifiche di riproduzione del suddetto standard di alta definizione). Ma, allo stesso tempo, confermano che qualcosa di grosso stia bollendo in pentola: se zio Steve si é “speso” l’aggiornamento delle macchine high-end pochi giorni prima del grande evento, sono certo che avrà di meglio per tenerci con il fiato sospeso.

Una nota a parte, in queste novità d’inverno, merita Microsoft Office 2008 - finalmente Universal Binary dopo oltre un anno di attesa - annunciato contestualmente (e già ordinato dal sottoscritto!) in tre versioni di lingua inglese. Attenzione: se non avete necessità di connettere il vostro Mac ad un server MS Exchange, la versione Home/Student Edition é più che adeguata ad ogni bisogno e include i classici Word, Excel, Powerpoit e Entourage.