Benché abbia cominciato a redigere questo articolo durante i primi minuti del keynote dello scorso martedì, ho preferito attendere alcuni giorni per pubblicarlo, poiché sapevo che l’annuncio del MacBook Air avrebbe suscitato molte critiche.
Si é spesso critici per partito preso o, ancor peggio, perché non si riescono a comprendere le ragioni di una determinata scelta. Sono un fanatico Apple - non lo nego - ma cercherò di spiegarvi come la vedo, con tutta l’obiettività di cui sono capace.
Le luci calano e inizia lo show. Come ogni anno, zio Steve svela una fetta del futuro della tecnologia. Si parla di Time Capsule (un dispositivo ibrido che opera da Access Point 802.11N, storage di rete, switch gigabit con router, print server e file server, da associare a Time Machine), di iTunes Movie Rental (la possibilità di noleggiare film da iTunes Store a partire da $2,99), di nuovo Apple TV e nuovi software per iPod Touch/iPhone, ma, sopratttutto, di MacBook Air: il portatile più sottile e leggero al mondo.
Le caratteristiche tecniche di quest’ultimo gioiello sapranno raccontarvele molto meglio del sottoscritto Macitynet e Apple.it, ragion per cui esprimerò solamente alcune riflessioni sulle consuetudini alle quali Apple ci ha abituato: innovazione, rivoluzione e conduzione del mercato della tecnologie.
Premetto che ho utilizzato per lavoro diversi ultraportatili di brand famosi (non Apple, ovviamente), acquistati dall’azienda che dirigo per una cifra mai inferiore ai 1.500 Euro ciascuno e che considero la cifra richiesto da Apple per l’Air decisamente al di sotto della concorrenza (nello stesso segmento di mercato).
MacBook Air dovrebbe essere comparato, innanzitutto, a notebook che, a parità di peso e spessore, possano vantare le prestazioni di un Intel Core 2 Duo e uno schermo da 13,3” ad alta risoluzione. Poiché evidentemente non ne esistono altri, mi chiedo, in primo luogo, quale sia il metro di paragone per valutare che 1.700 Euro (IVA inclusa) siano molti. (Forse l’EEE da con display da 800 X 480, mezzo giga di RAM condivisa e 4 GB di storage? Costa sempre più del mio vecchio Pentium 233 che supporta risoluzioni maggiori e ha ben 32 GB di HD! Sarà che va di moda il vintage..)
In seconda istanza (peggio dell’avvocato del diavolo!), ricordo che MacBook e MacBook Pro sono ancora in vendita e che MacBook Air si aggiunge all’offerta esistente, senza sostituire alcun prodotto. Quale timore, quindi ? Se il nuovo nato non risponde alle proprie esigenze, il ripiego su modelli “classici” é sempre possibile!
Proseguendo - apparirò forse delirante ad alcuni di voi! - sono felice che l’Air (che ho già ordinato) non abbia drive ottico, ethernet e classiche connessioni: questa è la strada che conduce al futuro e all’innovazione. Semplificare l’uso del notebook (che ha trainato vendite e trend nel 2007 e che, posso garantirvi, continuerà senza sosta a farlo nei prossimi anni!) e fornire alternative a ciò a cui siamo abituati, per ridurre cavi, fastidi e necessità che spesso non si rivelano realmente tali.
Amate così tanto viaggiare con una ventina di CD/DVD e cavetteria varia al seguito ? Wifi “N” (che vi confermo avere prestazioni prossime alla ethrnet 100baseTX) e Bluetooth 2.1 garantiscono una comunicazione snella, della quale mi accontento volentieri in cambio del rapporto portabilità-prestazioni del nuovo Air. Preferisco rinunciare ad altro, piuttosto che alle prestazioni di calcolo! (Non mi fate parlare del VAIO Tr3A che utilizzo da un paio d’anni, perché sento già i brividi lungo la schiena..).
Imperdonabile, francamente, la mancanza del supporto wireless USB e di un chip GSM 3G (ma ho come l’impressione che il prossimo iPhone possa farne egregiamente le veci come modem esterno).
Difficile parlar male del nuovo MacBook, a mio avviso, se si appartiene al target al quale é indirizzato il prodotto. Se vi aspettavate qualcosa di più “compatto”, date retta a me, procuratevi un iPhone.