Snow Leopard: un anno di lavoro su stabilità e performance

Martedì, 10 Giugno 2008

Incuriosisce notare come, in controtendenza rispetto a Microsoft, Apple abbia annunciato la nuova major release del proprio OSX (”Snow Leopard”), che vedrà la luce nel prossimo anno senza eclatanti funzionalità, ma all’insegna della sola ottimizzazione di stabilità e performance.

Un puro aggiornamento del motore sotto il cofano, per la gioia di professionisti e utenti che chiedono di migliorare sempre più la resa del loro sistema operativo preferito.

Certo che, in tema di robustezza e stabilità, non é che OSX abbia una gran concorrenza…

Vien da chiedersi - a essere maligni - se questa scelta (o semplicemente questa tecnica di comunicazione) non sia stata adottata per ribaltare la percezione di una fetta di utenti che considera l’attuale Leopard meno stabile rispetto al predecessore Tiger. Ad essere sincero, prima di dimenticarmi come fosse, ero uno di loro.

Queste le poche informazioni che Apple fornisce al pubblico su OSX e OSX Server Snow Leopard, ma sono certo che dopo la sessione WWDC che li riguarda, spunteranno online le ISO della prima build.

Leopard: partenza con il piede sbagliato

Venerdì, 26 Ottobre 2007

Apple LogoPremesso che non c’é stato alcuno scambio di identità e che sono davvero io, Marco Cattaneo, a scrivere questo articolo, vi confesso che, dopo un paio d’ore d’uso del nuovo MacOSX 10.5 - per gli amici Leo - la mia prima impressione sul nuovo sistema operativo Apple é tutt’altro che entusiasmante.

Delineando in breve le mie primissime osservazioni:
- installazione problematica (GULP!);
- prestazioni in linea (o poco inferiori) al predecessore Tiger;
- l’interfaccia grafica appesantita e, a mio giudizio, meno gradevole della precedente;
- finder migliorato, ma non rivoluzionato e, se possibile, più lento del precedente;
- sensazine generale di “pesantezza” durante l’uso del sistema.

Setup

Al contrario di Panther e Tiger, Leopard non richiede alcuna informazione o scelta all’atto della sua installazione su un sistema precedente: apparentemente (a meno che io non abbia preso un grosso abbaglio) non é possibile scegliere fra “upgrade” e “archivia & installa”, ma la procedura guidata prosegue automaticamente con l’opzione di aggiornamento. (Che, come potete immaginare, NON avrei voluto seguire).

Il primo avvio del mio MacBook Pro dopo circa 50 minuti di setup (erroneamente segnalati come 2 ore e 15) fallisce miseramente, con uno “stallo” di oltre 15 minuti, che mi costringe a un reboot forzato.
Il secondo avvio, liscio come l’olio, mi lascia perplesso e mi fa riflettere su cosa possa essere accaduto prima..

Il primo log in richiede oltre cinque minuti: palle colorate che girano (e non solo quelle di leo..), inspiegabili esitazioni.

Leo? Sei proprio tu ? L’etichetta sul pacchettino che UPS mi ha consegnato dice “Apple”.

Prestazioni

Il nuovo Leopard, al contrario delle ultime due major release che ho avuto il piacere di installare, non mi ha dato l’impressione che le prestazioni dei miei Mac (entrambi Intel e multicore) siano migliorate, tutt’altro. Il presentimento percepito (dopo aver lasciato concludere la reindicizzazione del disco a Spotlight) é di generale pesantezza del sistema.

GUI

La nuova menu bar traslucida, il dock 3D e il nuovo colore “canna di fucile”, che caratterizza l’interfaccia del nuovo OSX non mi piacciono per nulla. L’eleganza di acqua sembra essere stata accantonata per uno stile più pacchiano a la’ Vista.

Finder

Un’altra piccola grande delusione: lo storico Finder si rinnova in piccoli dettagli, ma non regala alcuna emozione, anzi, al contrario, si presente più lento e pachidermico del precedente. Grazie a Dio, su questo fronte, Path Finder ha fatto passi da gigante, tali da non farmi rimpiangere la sua scelta.

La mia piccola overview si ferma qui, dopo due ore circa d’effettivo utilizzo.
Ne riparliamo prossimamente..

Finalmente Leopard: OSX 10.5 Out Now!

Martedì, 16 Ottobre 2007

Apple LogoCon una mossa inaspettata, Apple annuncia oggi la disponibilità dal 26 Ottobre della major release del proprio sistema operativo MacOSX 10.5 “Leopard”.

Cosa ci aspetta?

Un discreto livello di innovazione, pilotato innanzitutto da Time Machine - una versa rivoluzione nella gestione dei desktop backup - Spaces - un completo e versatile supporto virtual desktop - e QuickLook - una funzionalità di anteprima integrata ad ogni livello del sistema operativo, finalmente degna di questo nome - e contornata da nuove release di Finder - che tutti noi speriamo sia davvero migliorato in performance e funzionalità - Mail, iChat, iCal, Safari, Dashboard e da un nuovo look per il Desktop.

Ma quali novità inaspettate portare con se Leopard?

Sono convinto che Zio Steve non mancherà di farci qualche piccola sorpresa, come il supporto completo per ZFS (il file system Sun che consente l’espansione dinamica di volumi e array) e chissà quale altra diavoleria.

Qualunque Mac user, si sa, brama di investire 129 Euro del proprio stipendio per l’ultima belva di casa Apple, ma ne varrà davvero la pena, questa volta? Qualche dubbio é d’obbligo, anche se il costo é - a mio parere - molto contenuto.

Pronti con la carta di credito? Io ho già dato..

Aggiornamento: Apple pubblica presso questo link l’elenco completo delle novità di Leopard. Buona lettura!