Mad for IM
Mercoledì, 11 Ottobre 2006
Dopo il breve trattato sulla Collaborazione Istantanea, pubblicato qualche tempo fa su queste pagine, ribadisco il concetto in formula più personale e sentimantale: io amo l’instant messaging.
Cosa rende l’instant messaging migliore della consueta telefonata ?
La privacy della conversazione, la contemporaneità [di più dialoghi], le consuetudini e le opportunità che offre questo canale di comunicazione.
Sulla privacy, c’é poco da dire: l’uso di client specifici consente di mantenere una conversazione cifrata, garantendo la segretezza dell’informazione in transito, se fosse necessario.
Relativamente alla contemporaneità, amo la possibilità di lavorare o rilassarmi anche in presenza di cinque o sei finestre di Miranda o Adium sul mio desktop, che mi consentano sempre di mantenere un filo diretto con amici lontani, familiari, colleghi e partner commerciali.
L’Instant Messaging non é un servizio nuovo ai professionisti IT di lungo corso ed é già presente sulla maggior parte dei loro desktop da anni, ormai.
L’avvento di client multiprotocollo e multi-piattaforma, oltre all’introduzione di strumenti di interazione multimediale, tuttavia, ha reso i network di comunicazione instantanea un’ottimale strumento di collaborazione per piccoli e medi gruppi di lavoro.
Queste le modalità di collaborazione che l’instant messaging offre ai propri utenti:
- Comunicazione testuale
- Comunicazione Audio/Video
- Condivisione file
- Scambio documenti punto-punto
- Aree di lavoro virtuali comuni,
- Ricezione di notifiche per news/RSS (mediante appositi gateway)
L’istantaneità e il tracciamento scritto delle informazioni, com’é ovvio, sono le peculiarità più rilevanti, grazie alle quali l’I.M. si sta prepotentemente affermando in ambito PMI.
Grazie all’utilizzo di mobile device e smartphone, inoltre, l’instant messaging diviene un perfetto strumento di supporto alla sales force, alla quale viene offerta la possibilità di un costante contatto con l’headquarter.
Quello su cui ho riflettuto, recentemente, é se si riveli necessario sostituire i comuni protocolli IM (AIM, ICQ, MSN, Y!M, Jabber) con soluzioni più adeguate e integrate in ambito aziendale, capaci di utilizzare infrastrutture di storage e comunicazione VoIP esistenti.
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