Cogliere opportunità

Giovedì, 25 Gennaio 2007

Innovazione, RiflessioniHo 24 anni. Lavoro nel settore IT dal 2001, ufficialmente, ma da una vita non faccio altro che scommettere sul mio futuro e investire su ogni opportunità di ricerca che mi sia concessa.

Ho la fortuna di essere riuscito a conquistare, alla mia giovane età, un impiego stabile e soddisfacente, che mi offre la possibilità di dedicare parte della mia giornata alla scoperta di ciò che Internet e i nuovi media offrono ogni giorno.

Formalmente sono un libero professionista e, forte di questo status, ho sempre sfruttato ogni mezzo a mia disposizione per sperimentare nuove tecnologie e accrescere le mie conoscenze.

Ho sempre investito di tasca mia su ogni servizio, novità o rivoluzione che potesse, in futuro, aiutarmi ad essere un passo avanti al resto del mondo. Ci ho sempre rimesso una valanga di quattrini - oltre che tempo ed energie - nel tentativo di conoscere prima e poter consigliare ad altri, poi.

Sono molto soddisfatto di quel che ho fatto sino ad oggi, ma rimango un giovane di 24 anni, che spesso osserva colleghi di vecchio pelo con un’esperienza alle spalle che vale oro e li invidia per non poter acquisire la medesima esperienza a velocità accelerata.

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Cambia NIC, STOP al fax

Martedì, 9 Gennaio 2007

Exclamation MarkLa mia attività quotidiana - also known as: l’impiego che mi sfama e mi consente di sperperare denari in Mac e accessori - consiste nella gestione di un’azienda che opera, fra l’altro, come provider di servizi Web hosting e Housing. Per questa ragione la problematica delle registrazioni dei domini “.it” sollevata quest’oggi da Punto Informatico e recentemente promossa dal blog cambia-nic.blogspot.com mi é tristemente nota e rappresenta, fra l’altro, una delle mie più strenue battaglie personali.

Di cosa sto parlando esattamente ? Delle ferragginose, antiquate, ridicole norme che regolano l’ente italiano preposto all’assegnazione e alla registrazione dei domini di secondo livello del TLD “it” (la Registration Authority Italiana).

A differenza della registrazione di un dominio “.com” - che richiede semplicemente la compilazione di un modulo online e il relativo pagamento ad opera di qualunque soggetto (provider, utente finale, azienda, privato cittadino del mondo) - per ottenere un domini “.it” sono richieste:
- Residenza sul territorio italiano;
- Associazione del soggetto richiedente con un Provider-Mantainer (che si occupi di parte delle pratiche elettroniche, del billing e delle operazioni amministrative);
- Invio Fax (o snail mail) di Lettera di Assunzione responsabilità cartacea, su foglio unico intestato, compilato secondo le inflessibili norme tipografiche della R.A. (indirizzi completi anche dell’indicazione di provincia - due caratteri - e nazione, nomi di società con indicazione di sigla per tipologia sociale e indicazione estesa di tipologia soggetto giuridico, pena rifiuto della richiesta!) - NOTA: mediamente sono richiesti 3-4 invii del medesimo fax perché venga accettato!
- Invio modulo elettronico da parte del Mantainer (sorvoliamo sui dettagli)
- Due zone DNS attive, verificabili e formalmente ineccepibili (con tanto di verifica di ogni hostname citato nella medesima zona!!)
- Attesa media di 48-72 ore per la registrazione effettiva.

Come se non bastasse, le linee fax per l’invio L.A.R. sono costantemente occupate, spesso ricevono fax illeggibili (chissà come mai, solo quelli che inviamo a loro sono al 50% illeggibili!) e richiedono che il fax del mittente abbia un CSID valido (e non quello di default dell’apparecchio fax!)

Allora, prima di parlare di innovazione, di costringere artigiani e commercianti a dotarsi di un sito Internet, di tirare in ballo neutralità della rete, copertura ADSL o simili vediamo di modernizzare l’ente che si occupa della primaria attività necessaria a portare le imprese in rete e che, da vent’anni, lavora con gli stessi assurdi metodi!

Il polverone e le accese discussioni sul tema potrebbero finalmente smuovere la vergognosa situazione del “Nic”. Alzate la voce!

Gli attori dell’innovazione

Mercoledì, 15 Novembre 2006

Innovazione, RiflessioniIn relazione a quanto scritto oggi stesso su Microsoft (in merito alla release di Internet Explorer 7 in lingua italiana e al player multimediale [marroncino] Zune), sorge spontanea un’importante riflessione che riguarda proprio Piccoloemorbido e l’innovazione.

La posizione dominante e di oligopolio del colosso di Redmond (e di poche altre aziende produttrici di software che, ad ogni modo, non sono sicuramente allo stesso livello, come Google o Apple) comporta essenziali responsabilità sull’innovazione IT del pianeta, nonché evidente impatto sulla diffusione di tecnologie, consuetudini e cultura informatica.

Concetto banale, se vogliamo, ma assolutamente preoccupante, se confrontato con la mancanza di originalità, di adesione e di promozione degli standard de facto dimostrato negli ultimi anni da Microsoft. Per non parlare della totale assenza di reali proposte e novità tecnologiche.

Sin tanto che anche Microsoft non promuoverà e trascinerà Blog, RSS, applicazioni web AJAX o standard multipiattaforma affermati (come iCal, ad esempio), questi rimarranno preclusi ai più e difficilmente supereranno la massa critica per esplodere e diffondersi come ci si aspetterebbe che accadesse.

E proprio a causa del ritardo e dell’approssimatezza con il quale Redmond si sta occupando di innovazione tecnologica, ci ritroviamo con concept geniali relegati in un cassetto, esclusiva di pochi eletti.

Sono francamente molto preoccupato. Più di quanto possa esserlo per la mancanza di interessamente da parte dei traditional media nei confronti dei next media.