Internet e carta stampata

Venerdì, 25 Agosto 2006

RSS giornaleSi discute di Internet e carta stampata, in rete.
Ne parla Luca di Pandemia, anche in relazione a quanto scritto dall’Economist questa settimana.
Alcune riflessioni e molte domande per coloro che desiderano approfondire il dibattito..

I gruppi editoriali che pubblicano le 50 testate più vendute in Italia (prese in considerazione nel dossier “I giornali italiani e Internet” di Luca Conti, appunto), sono paragonabili ad aziende della “old economy”. Se possono essere definiti traditional media un motivo ci sarà!

Trovo comprensibile che introdurre i fattori interazione e commento ad articoli di giornalisti che vengono pagati, come reso noto recentemente da un’inchiesta di Libero, dai 50.000 ai 250.000 Euro l’anno per la loro autorevolezza (ovviamente a rischio per via degli attacchi di qualche bontempone), possa creare a qualcuno degli scompensi..

Indipendentemente dai compensi dei suoi editorialisti, é corretto allineare l’opera di un quotidiano a quella di un blog ? (Per forma, se non per contenuto)

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Il sesto senso

Lunedì, 14 Agosto 2006

Innovazione, RiflessioniDa sette giorni, ora più ora meno, non utilizzavo una connessione Internet broadband. (Contrariamente alle mie più rosee previsioni, non ho avuto occasione di scrivere nulla prima d’ora).
Sono in vacanza, piuttosto consueto e accettabile, direte voi. E’ così, avete ragione. Tuttavia, per la prima volta nella mia vita, ho avuto l’impressione di aver perso uno dei miei sensi. Il mio sesto senso. Non solo un’utile strumento di lavoro, ricerca, svago, informazione, ma una sorta di estensione del mio corpo, della mia mente.
Un organo attraverso il quale stabilire quotidiane relazioni, acquisire informazioni.
Strana sensazione, quella che la mia vita non possa proseguire allo stesso modo, nemmeno per una settimana, privandomi di un computer e di un access point.
Così come molte persone non sono in grado e non desiderano privarsi di giornali e televisione, coloro che hanno reso Internet parte della propria quotidianità, hanno necessità di avere con sé un computer. Sempre.
Molti la considererebbero una dipendenza, un’anomalia.
Personalmente preferisco pensare si tratti di un anticipazione del futuro di una popolazione evoluta.

Web 2.0 e comunicazione d’impresa

Giovedì, 3 Agosto 2006

Web 2.0Business & Blog s’interroga (via Pandemia) e i guru rispondono.
Benché non sia stato citato, entro in gioco per un breve commento.

La questione:

Il web 2.0 accelererà i processi di cambiamento delle imprese? Ne aumenterà l’eticità nei confronti dei consumatori? A che punto siamo e dove porta il profondo cambiamento in atto nel mondo dei media nell’anno dell’esplosione del digitale?

Le opinioni a riguardo che sino ad ora ho avuto l’occasione di consultare, presuppongono all’unanimità degli assiomi che ritengo, almeno in parte, da rivedere:

a) L’adozione del modello collaborativo e comunicativo del web 2.0 é maturo e per essere introdotto all’interno dei traditional media;

b) L’adozione del modello collaborativo del web 2.0 porterà a un miglioramento qualitativo dei contenuti dei traditional media

c) I traditional media hanno realmente bisogno di adottare nuove strategie comunicative e la maggor parte del loro audience lo richiede.

Non sono d’accordo.

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