New media for Dummies

Martedì, 10 Ottobre 2006

Innovazione, RiflessioniVesto di nero con cravatta viola e attendo il mio Eurostar. Sfodero il blackberry per proseguire nella preparazione di una mail iniziata il giorno prima, quando un anziano signore dalla barba incolta mi si avvicina a mi chiede, scusandosi per l’indiscrezione, quale fosse il mio lavoro.
Non appena pronuncio la parola “Internet” l’anzianotto proferisce una serrata raffica di questioni su musica e peer-to-peer, nel tentativo di informarsi sulla qualità dei “brani che si scaricano”, poiché, mi dice, é un appassionato di musica classica.
Ne capisce poco di tecnologia e non possiede un computer, ma resosi conto della straordinaria diffusione del fenomeno, chiede lumi per decidere se sia un’alternativa valida all’acquisto dei CD. Gli spiego brevemente i concetti alla base della condivisione e della decentralizzazione dei servizi peer-to-peer e il settantenne non esita a supporre che “la situazione debba cambiare” e che “il peer-to-peer” possa essere un’opportunità per le stesse aziende discografiche.
Da non credere. Ci é arrivato da solo, in quattro e quattr’otto.
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New New Media

Venerdì, 8 Settembre 2006

RSS giornaleRealizzavo ieri che leggo Punto Informatico, ogni giorno, da oltre sette anni. Mi sono svegliato ogni mattina, negli ultimi 2400 giorni (almeno), aprendo il mio E-mail client e sfogliando la newsletter di De Andreis con le ultime notizie sulla tecnologia. Recentemente, inoltre, avevo accolto fra le mie consultazioni anche PI Telefonia. Interessante.

Ieri, per la prima volta, ho considerato l’ipotesi di cancellare Punto Informatico dal mio aggregatore (Il feed RSS, da qualche tempo, ha sostituito la newsletter, forma nella quale, tuttavia, mi ero affezionato a leggerlo).

Ho ragionato su tal proposito e mi sono chiesto il motivo per cui fossi così determinato a cambiare abitudini, dopo la bellezza di sette anni.
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Collasso d’informazione

Lunedì, 4 Settembre 2006

RSSIl mio RSS Reader aggrega, ad oggi, centoquaranta fonti circa. Un’ulteriore ventina di blog stranieri giungono quotidianamente nella mia casella E-mail tramite un digest di Blogarithm .
Sono un entusiasta dell’erressesse.
L’unread count del mio account Newsgator segna spesso un numero a tre cifre, a metà giornata, e, se volessi davvero leggere in dettaglio ogni articolo, trascorrerei l’altra metà senza lavorare.

Una settimana di vacanza o un weekend prolungato rendono la lettura dei newsfeed un’impresa titanica, che può richiedere diversi giorni per rimettersi in pari.
Amo ricercare nuovi lidi dai quali attingere notizie, benché presuppongo esista una soglia limite, oltre la quale non sarò in grado di leggere tutto ciò che il mio aggregatore mi sottoporrà.

Intuisco che il problema sia poco sentito da alcuni colleghi, ma, francamente, mi chiedo se qualcuno stia cercando una soluzione al collasso dell’informazione.

Devo ammettere che la ridondanza e il ping pong delle notizie fra blog sia esagerata, per i miei gusti e, spesso, allibisco alla vista dei dibattiti scaturiti dai commenti di un singolo articolo.

Un appello, forse prematuro, per i produttori dei più comuni feed reader: individuate l’opportunità di integrare un social ranking nei vostri software! Sarà il primo passo, la prima opportunità per contrastare l’esubero e il collasso dell’informazione.

Oltre che l’ottimale strumento per velocizzare la mia quotidiana lettura di post.