Quando la comunicazione é sopraffatta dal rumore

Giovedì, 15 Maggio 2008

Senza l’intento di generare una reazione a catena ho deciso quest’oggi, grazie a Giovy, goccia che ha fatto traboccare il vaso, di chiudere definitivamente il mio account Twitter.

IMSono una persona che ama profondamente comunicare (sino ad averne fatto una professione) e riconosco un importante valore di aggregazione sociale e, a tratti, d’informazione a strumenti come Twitter, ma più tali strumenti acquisiscono utenti e incrementano il proprio traffico, più i messaggi rilevanti vengono soffocati da un fastidioso e spesso inutile rumore di fondo. Divenuto ormai per me insopportabile.

Ogni giorno lavorativo degli ultimi 17 mesi ha visto presente sul mio desktop una finestra di messaggi twitter dei miei contatti. Ogni giorno da quando scrissi il mio primo cinquettio:

MarcoC: pensa che usare twitter possa rappresentare un buon esperimento di comunicazione sociale

Nel tempo mi sono chiesto quale ragion d’esistere avesse twitter e come si potesse giustificare il suo dilagante successo:

Diverrà forse Twitter la nuova Ansa della blogosfera internazionale ? L’agenzia tramite la quale le stesse aziende diffonderanno seriamente le loro notizie, private degli orpelli di un comunicato stampa ?

..colmerà il gap fra le modalità di diffusione delle breaking news dei mainstream media e quella dei blogger?

La risposta che ho trovato nella mia esperienza é no, Twitter non é uno strumento che i suoi utilizzatori siano stati in grado di sfruttare per le sue potenzialità ed é stato trasformato, al contrario, in un grande canale IRC per simpatici intermezzi da coffee break virtuali.

I cinguettii di twitter hanno interrotto migliaia di volte ogni genere di attività imperversasse sul mio desktop, ma raramente hanno fornito un vero valore alla comunicazione fra gli individui che vi partecipano.

Se avete bisogno di me, sapete dove trovarmi, ma non su twitter.

Live blogroll: la scelta che promuove la condivisione delle proprie fonti

Lunedì, 14 Gennaio 2008

RSS giornalePiuttosto spesso ragiono sull’importanza di seguire blog stranieri “di prima mano” (senza necessariamente attendere che un connazionale ne citi gli articoli, li rielabori o ne estrapoli parti dal loro contesto originale) e su quanto possa risultare complicato - per congiunte questioni di tempo, voglia e barriera linguistica - scoprirne di nuovi per proprio conto.

E’ tanto semplice scoprire fonti interessanti nella blogosfera nostrana, quanto lo é perdersi nel mare magnum della microeditoria in lingua inglese.

Capita frequentemente di aggiungere al proprio aggregatore blog dai nomi molto noti, spesso facenti parte di network blasonati, che, tuttavia, poco hanno da offrire oltre a una spropositata quantità di post (difficile da leggere con costanza) su notizie ben poco “commentate”

Per risolvere in un colpo solo i problemi di (a) eccesso di informazioni da leggere e (b) la mancanza di nuove e originali fonti da consultare, sarebbe sufficiente un aggregatore in grado di suggerire i post più interessanti o nuove fonti, sfruttando le valutazioni della propria rete sociale (perché nessuno ci ha mai pensato?) - ma, per ora, senza sfociare nella fantascienza - cosa possiamo fare concretamente per far conoscere le nostre migliori fonti ?

Banale, forse, ma comunque importante da dire: mantenere online un blogroll sempre aggiornato e, soprattutto, creato riprendendo integralmente l’elenco delle fonti presenti nel nostro feed reader (magari anche in formato OPML per un’importazione istantanea).

Alcuni servizi web di aggregazione ci vengono incontro fornendo uno script per pubblicare il proprio live blogroll (Newsgator, ad esempio, di cui ho scritto alcuni giorni fa e grazie al quale ho pubblicato il mio)

Qualcuno, probabilmente geloso delle proprie fonti, non desidera condividere questo tassello della propria formazione e informazione quotidiana e forse storcerà il naso, ma mi auguro che alcune delle persone che stimo e seguo assiduamente vogliano raccogliere, in qualche modo, il mio appello. (Lungi da me mettervi in difficoltà! :-P)

La costanza dell’essere obiettivi

Giovedì, 28 Giugno 2007

EmailForse é proprio per questo che la gente si fida dei blog (come categoria di mezzi d’informazione) più di quanto si fidi dei mass-media tradizionali, Bob: perché mentre Costanzo intasca la grana e si infastidisce anche per i commenti del giornalista che lo intervista, (essendosi ben guardato dal porsi problemi di etica e trasparenza, prima), i blogger le stesse questioni se le pongono eccome, nel loro piccolo, dimostrando passione per la loro piccola opera d’informazione. (Via Lucaconti.it)