Il mio futuro mestiere

Venerdì, 23 Giugno 2006

RSSEstasiato dall’aver preso coscienza del fascino e delle nuove potenzialità dell’informazione aggregata in personal digest, vi propongo una breve riflessione sulla nascita di una nuova professione IT che potrebbe introdursi, nei prossimi anni, all’interno di importanti realtà aziendali.
Immaginate un panorama nel quale, per delineare le migliori strategie marketing e per penetrare nel mercato IT con soluzioni attuali e, ancor meglio, futuribili, sia necessario raccogliere, consultare e acquisire una mole d’informazioni tale da non poter essere smaltita come “attività collaterale” (ovvero ciò che dovrebbe avvenire nella giornata di ogni responsabile Tecnico o Marketing IT), ma che necessiti di primaria attenzione e comprensione, per raggiungere la miglior consapevolezza possibile dei trend di mercato, dell’evoluzione delle tecnologie (i propri strumenti!) e delle richieste del proprio bacino d’utenza. In questo scenario, il consulente d’informazione e strategie IT avrebbe l’incarico di raccogliere, studiare e sintetizzare l’informazione essenziale per ogni manager IT, filtrando, attraverso le proprie competenze, ciò che indispensabilmente dovrebbe giungere all’attenzione dell’esecutivo.

Tale personaggio, di importante rilievo, agirebbe successivamente in qualità di consigliere, riproponendo i contenuti piu’ importanti del panorama Internet internazionale ai relativi settori all’interno dell’azienda.
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La terra dei cachi

Mercoledì, 21 Giugno 2006

Innovazione, RiflessioniLa giornata inizia con una doccia fredda e con una rivelazione sconcertante: più di un italiano su due può essere considerato un completo analfabeta informatico; il 59% della popolazione del nostro paese non é in grado di eseguire un’applicazione qualsiasi utilizzando il mouse. Lo afferma una ricerca dell’osservatorio europeo Eurostat, basata su un breve test eseguito su un campione di popolazione di tutte le nazioni europee. L’Italia si classifica catastroficamente sotto la media Europea, con una percentuale del 28% di analfabetismo - ovvero di coloro che non hanno superato nessuno delle cinque, basilari attività proposte - nella fascia di età compresa fra i 16 e i 24 anni e un picco pari al 50% di analfebetismo per gli individui fra i 25 e i 54 anni.
Statistiche tanto stupefacenti, quanto inquietanti, che difficilmente possano far ben sperare per il futuro del nostro paese, quantomai povero di cultura digitale.
Quante generazioni dovranno susseguirsi perché non solo il digital divide, ma anche il divario culturale sia debellato e ci si accosti a un computer senza timori ?
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Corporate VoIP: non e’ tutto oro quel che luccica

Venerdì, 16 Giugno 2006

VoipL’introduzione delle tecnologie VoIP all’interno di ambienti corporate rappresenta un’importante evoluzione delle precedenti infrastrutture PBX e consente, almeno sulla carta, un’ideale integrazione fra telefonia tradizionale, comunicazioni aziendali instantanee , strumenti di collaborazione di gruppo e CRM esistenti.
Tale infrastruttura, tuttavia, é sufficientemente matura e stabile per un’introduzione all’interno di ambienti ove le appliance vocali siano mission-critical ?

Purtroppo la risposta a questa domanda non è così semplice come appare e la stessa tecnologia Voice over IP risulta piu’ articolata di come un Manager Esecutivo possa immaginare all’atto della scelta definitiva.
Consideriamo, innanzitutto, i vantaggi dell’adozione di questi sistemi: riduzione dei costi sul traffico voce, mediante la scelta di rotte specifiche per ogni tipologia di chiamata (GSM gateway per le chiamate dirette a operatori mobili, trunk Internet per utenti Voip indipendenti, classici flussi telefonici per chiamate verso rete fissa), annullamento costi per sedi distaccate e agenti operanti in mobilità, virtualizzazione di numerazioni telefoniche geografiche e maggiori possibilità di customizzazione e automatizzazione degli impianti telefonici.
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