Nuovi spazi per lavorare

Martedì, 5 Settembre 2006

WifiGirovagando alla ricerca di nuove fonti, mi sono imbattuto in alcuni post di Web Worker Daily nei quali si parla della personale esperienza di Om Malik con il suo nuovo ufficio itinerante.
Malik cita Greg Olsen, riportandone alcune parole..

Concentrandosi esclusivamente su un’infrastruttura basata sui servizi, un attività commerciale può operare come una sorta di gruppo di “Neo Beduini”, con una tribu’ di professionisti nomadi che portano con sé computer portatili e cellulari, in grado di stabilirsi ovunque vi sia una connessione ad Internet, tavoli, sedie e fonte di caffeina.

Sono affascinato dal concept e consapevole che nel vecchio continente vi sia ancora molto da lavorare per importare l’idea che si possa lavorare all’interno di un locale, di un parco o di una caffetteria, così come se ci si trovasse nel proprio ufficio privato.
Ancora una volta ci si ritrova di fronte a un preconcetto culturale, più che a un limite tecnologico.

Il wifi pubblico ha una discreta diffusione anche in Italia, ma avete presente lo sguardo stranito di coloro che osservano un professionista lavorare utilizzando un palmare o un laptop in un luogo atipico come quelli sopra descritti ?

Dipenderà anche dalla mancanza nel nostro paese di slow coffee, stile Starbucks..

Apple WWDC: previsioni sul futuro

Giovedì, 17 Agosto 2006

Apple LogoVi avevo promesso un report sulle novità del Wolrdwide Developer Conference Apple, lo so, ma sfortunatamente non ho avuto l’occasione di vedere con i miei occhi il Keynote di Jobs fino a pochi minuti fa.
Estasi, la sensazione che un Mac user prova dinnanzi questo genere di anticipazioni.

Non mi dilungherò nell’elencare le novità annunciato dal CEO di Apple durante l’evento (Relative alla nuova major release del sistema operativo OSX, Leopard, e alle ultime novità nell’hardware di workstation e server basati su CPU Intel Core 2 Duo/Xeon), poiché la maggior parte di coloro che mi leggono avranno già avuto modo di leggerle qui, qui o qui. Piuttosto, gradirei analizzare due aspetti che questo Keynote ha messo in risalto: la tendenza di Microsoft a “lavorare di fotocopiatori” e l’inversione di tendenza che, grazie a Intel, Apple ha condotto nel pricing del proprio hardware.

Cominciamo dalla fine.

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Il sesto senso

Lunedì, 14 Agosto 2006

Innovazione, RiflessioniDa sette giorni, ora più ora meno, non utilizzavo una connessione Internet broadband. (Contrariamente alle mie più rosee previsioni, non ho avuto occasione di scrivere nulla prima d’ora).
Sono in vacanza, piuttosto consueto e accettabile, direte voi. E’ così, avete ragione. Tuttavia, per la prima volta nella mia vita, ho avuto l’impressione di aver perso uno dei miei sensi. Il mio sesto senso. Non solo un’utile strumento di lavoro, ricerca, svago, informazione, ma una sorta di estensione del mio corpo, della mia mente.
Un organo attraverso il quale stabilire quotidiane relazioni, acquisire informazioni.
Strana sensazione, quella che la mia vita non possa proseguire allo stesso modo, nemmeno per una settimana, privandomi di un computer e di un access point.
Così come molte persone non sono in grado e non desiderano privarsi di giornali e televisione, coloro che hanno reso Internet parte della propria quotidianità, hanno necessità di avere con sé un computer. Sempre.
Molti la considererebbero una dipendenza, un’anomalia.
Personalmente preferisco pensare si tratti di un anticipazione del futuro di una popolazione evoluta.