Nell’ambito del mio quotidiano impegno nell’erogazione di servizi attraverso Internet, una delle prime problematiche che ho avuto il piacere di affrontare é stata quella del customer care e, in particolar modo, della gestione di un centro di supporto clienti quanto piu’ possibile efficiente e omogeneo, in grado di distanziarsi dalla concorrenza e di garantire un livello di servizio accettabile per ogni tipologia di cliente.
In Italia - vale la pena di proclamarlo a gran voce - é del tutto assente la cultura della cura del cliente, sia in ambito business-to-busienss, sia, ben piu’ gravemente, in ambito business-to-consumer.
Il mio caso personale riguarda una relazione a distanza fra azienda e utente finale, tuttavia molto spesso capita di interagire con soggetti direttamente coinvolti nell’erogazione di un servizio completamente ignari della loro responsabilità in quanto volti dell’azienda per la quale lavorano e che, durante l’esecuzione del loro lavoro, rappresentano.
Il responsabile di tale mancanza é da individuare, com’é ovvio, nel management delle imprese che non si preoccupano adeguatamente di inculcare e far comprendere chiare politiche di rispetto del cliente ai propri dipendenti, monitorandone la rigida applicazione e valutando oggettivamente la resa di tali nozioni, lasciando spazio alla libera iniziativa di soggetti inadeguati a comprendere logiche di mercato ben precise.
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