Don’t skype me!

Sabato, 25 Novembre 2006

IMSkype, diciamocelo, é un software drammaticamente sopravvalutato.
Client poco stabile e decisamente pesante per restare attivo in background, (sia per Windows che per OSX), nuove release mensili prive di reali innovazioni, skypecast praticamente inutilizzabili, contact list client side (quale altro network di instant messaging é ancora così indietro da non gestire la lista contatti sul server?) e protocollo chiuso (nessun client alternativo, impossibilità di centralizzare la gestione dell’IM su un solo software multiprotocollo).

Skype ha rivoluzionato la comunicazione Voice Over IP mondiale, ma se non accelera nella giusta direzione, snellendo il software client, rivisitando le tariffe skype out e offrendo funzionalità specifiche per l’utenza business, rischia di essere soppiantato dal primo servizio VoIP realmente innovativo che, sooner or later, spunterà fuori.

Possiedo un account skype per necessità (di comunicare con chi non conosce alternative), but, please, don’t skype me! if it’s not really necessary. Preferisco decisamente chiamarvi io mediante il PBX VoIP aziendale e un qualunque SIP client.

P.S. Devo ammettere che sulla questione della contact list client-side avevo preso un abbaglio, ma il concetto non cambio poi di molto

Sempre a vostra disposizione

Mercoledì, 22 Novembre 2006

EmailPossedere uno smartphone o un PDA connesso ad Internet, significa, potenzialmente, raggiungere ed essere raggiunti online (IM o E-mail) e offline (via telefono) in qualunque momento.

Possedere un Blackberry Pearl significa poter portare con se, in ogni momento, un device di comunicazone globale sempre disponibile.

Coniugare questa opportunità con la propria ossessione di poter essere sempre e comunque raggiungibili e contattabili, ti porta a dichiarare sul tuo blog che, da oggi, ti si potrà scrivere, oltre che tramite cellulare ed SMS, anche via Gtalk, 24 ore al giorno. (Provare per credere!)

Cosa significa gestire un weblog

Martedì, 7 Novembre 2006

BlogTirare avanti la baracca - per un blogger - non é cosa semplice. Richiede dedizione, attenzione, una discreta dose di tempo per le pubbliche relazioni online, una modesta dose dello stesso per gli aggiornamenti del proprio template (indispensabili per dimostrare vita e frenetica attività!), last but not least, tempo per scrivere articoli e comunicare con i propri lettori.

Possedere un blog diviene, spesso, fonte di gioia, frustrazione, esaltazione, egocentrismo, pazzia, e, infine, dipendenza psico-fisica da commenti, statistiche, backlink, pagerank.

Ma possedere un blog, significa, soprattutto voler comunicare, immediatamente - in maniera non mediata - la propria opinione e far sentire la propria voce.

Tuttavia, diciamo la verità: la blogosfera non é del tutto democratica. La visibilità di un blog può differire moltissimo da quella di un proprio concorrente e una reputazione, un “nome” bisogna conquistarselo con gran fatica, oltre che con mesi e mesi di articoli di vero valore.
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