Mad for IM

11 Ottobre 2006 - di Marco Cattaneo

IMDopo il breve trattato sulla Collaborazione Istantanea, pubblicato qualche tempo fa su queste pagine, ribadisco il concetto in formula più personale e sentimantale: io amo l’instant messaging.
Cosa rende l’instant messaging migliore della consueta telefonata ?

La privacy della conversazione, la contemporaneità [di più dialoghi], le consuetudini e le opportunità che offre questo canale di comunicazione.

Sulla privacy, c’é poco da dire: l’uso di client specifici consente di mantenere una conversazione cifrata, garantendo la segretezza dell’informazione in transito, se fosse necessario.

Relativamente alla contemporaneità, amo la possibilità di lavorare o rilassarmi anche in presenza di cinque o sei finestre di Miranda o Adium sul mio desktop, che mi consentano sempre di mantenere un filo diretto con amici lontani, familiari, colleghi e partner commerciali.

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  1. Marco Camisani Calzolari dice:

    Io la vedo così:
    -se sono brevi comunicazioni è più performante l’instant messenger da solo.
    -se sono lunghe conversazioni di lavoro è più veloce la voce (anche con skype), magari con la condivisione del desktop.

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