Classifiche offese, lucchetti e catenacci
25 Marzo 2008 - di Marco CattaneoAmmetto di condividere con Paul un discreto divertimento e una certa soddisfazione nel leggere la comunicazione di sospensione di Blogbabel.
Forse le discussioni e le reazioni di alcuni hanno davvero infastidito Ludo & co. ? o la sospensione e l’annuncio pubblicato lasciano chiaramente trasparire quanto si attenda l’acclamazione dei blogger per riaprire e poter legittimare le azioni passate, presenti e future, senza rispetto e considerazione per l’opinione della collettività che vorrebbero rappresentare?
Mi domando per quale motivo la questione tumblr e rimozione dalla classifica non siano state sottoposte al pubblico giudizio con un referendum al quale richiamare i blogger iscritti, piuttosto che discusse “in disparte” per poi indignarsi al primo segno di contrarietà (assolutamente legittima e parecchio scontata) per decisioni provenienti dall’alto.
Chi mi segue conosce già la mia posizione sulla tanto criticata babele (qui, qui e qui) e sa anche che sono stato il primo a richiedere la rimozione dalla classifica, rivendicando il diritto di scegliere in qualche directory il mio blog compaia o non compaia. Google, Technorati e qualunque altro indice consente di farlo, per quale motivo BlogBabel no?
Lo stesso Ludo mi scrisse che la ragione non era di natura tecnica, ma dettata da una politica precisa:
La nostra posizione è non cancellare nessuno, diamo un servizio […] e il servizio è fatto in gran parte dai dati. Se iniziamo a togliere blog, diamo un servizio peggiore.
La questione dei tumblog, invece, la ritengo piuttosto banale. Rappresentare perfettamente l’atteggiamento di focalizzare l’attenzione sul nocciolo sbagliato della questione, di ricercare problemi dove non esistono e di polemizzare per il gusto di farlo.
Cambiando argomento, sono davvero curioso di osservare con quali novità o ritocchi blogbabel tornerà online.. Magari senza classifica pubblica - per dimostrare quanto il memetracker sia divenuto importante - e per risvegliare le discussioni, distogliendo l’attenzione da quei falsi equilibri che sembrano essersi ormai radicati nelle menti di alcuni blogger.
Concordo con Maurizio: speriamo vivamente che si riprendano le conversazioni, si tralascino le polemiche e che di questo genere di classifiche non si senta più parlare per lungo tempo.
