Quando si finge di conversare

Martedì, 8 Luglio 2008

Partendo dal presupposto che ognuno sul proprio blog é libero di agire come preferisce, chiudendo i commenti a un articolo o sostenendo strenuamente la propria opinione, ridicolizzando l’altrui pensiero (giusto o sbagliato che sia), giungendo all’insulto personale e dimostrando solamente la propria maleducazione, davvero mi stupisco di come si possa arrivare a creare fenomeni di non-conversazione così evidenti.

Chissà per quale ragione, ieri pomeriggio, mi é venuto in mente d’intervenire nei commenti di un articolo di un soggetto che mai prima mi ero sognato di prendere in considerazione.

Non entro nel merito della diatriba ideologica che si é scatenata, poiché, dal punto di vista della  comunicazione, le mie stesse leggerezze sono evidenti, ma non accetto che si arrivi all’attacco personale per mascherare un’opinione tecnicamente errata.

Il soggetto in questione, per sostenere che la posta di blackberry viene sempre consegnata in tempo reale (generalizzazione dettata, mi rendo conto, da una mappa mentale controllata dal marketing e dalla mancanza di approfondimento tecnico), smentito dagli stessi articoli di supporto di RIM (produttore dei device blackberry) é riuscito ad attribuirmi, nell’ordine, gli epiteti: stupido, povero talebano, bugiardo, troll, ragazzino, disonesto, ciarlatano…. sostenendo che non abbia mai posseduto un blackberry e altre piacevoli amenità.

(Il pushing dei messaggi via blackberry non é istantaneo quando si parla di caselle POP/IMAP esterne agganciate al proprio account BIS, ma avviene ogni 15 minuti, 900 secondi, quattro volte all’ora).

Probabilmente quando un vecchio inacidito (come qualcuno ha definito il soggetto nei suoi stessi commenti) non sa come passare il pomeriggio, preferisce mettere un po’ di pepe nei suoi articoli, insultando i suoi lettori/commentatori, piuttosto che condurre una civile discussione e uno scambio di opinioni, seppur contrastanti.

Peccato solo che, seppur “navigato”, non abbia compreso il significato di conversazione.

Classifiche offese, lucchetti e catenacci

Martedì, 25 Marzo 2008

Ammetto di condividere con Paul un discreto divertimento e una certa soddisfazione nel leggere la comunicazione di sospensione di Blogbabel.

Wikipedia LogoForse le discussioni e le reazioni di alcuni hanno davvero infastidito Ludo & co. ? o la sospensione e l’annuncio pubblicato lasciano chiaramente trasparire quanto si attenda l’acclamazione dei blogger per riaprire e poter legittimare le azioni passate, presenti e future, senza rispetto e considerazione per l’opinione della collettività che vorrebbero rappresentare?

Mi domando per quale motivo la questione tumblr e rimozione dalla classifica non siano state sottoposte al pubblico giudizio con un referendum al quale richiamare i blogger iscritti, piuttosto che discusse “in disparte” per poi indignarsi al primo segno di contrarietà (assolutamente legittima e parecchio scontata) per decisioni provenienti dall’alto.

Chi mi segue conosce già la mia posizione sulla tanto criticata babele (qui, qui e qui) e sa anche che sono stato il primo a richiedere la rimozione dalla classifica, rivendicando il diritto di scegliere in qualche directory il mio blog compaia o non compaia. Google, Technorati e qualunque altro indice consente di farlo, per quale motivo BlogBabel no?

Lo stesso Ludo mi scrisse che la ragione non era di natura tecnica, ma dettata da una politica precisa:

La nostra posizione è non cancellare nessuno, diamo un servizio […] e il servizio è fatto in gran parte dai dati. Se iniziamo a togliere blog, diamo un servizio peggiore.

La questione dei tumblog, invece, la ritengo piuttosto banale. Rappresentare perfettamente l’atteggiamento di focalizzare l’attenzione sul nocciolo sbagliato della questione, di ricercare problemi dove non esistono e di polemizzare per il gusto di farlo.

Cambiando argomento, sono davvero curioso di osservare con quali novità o ritocchi blogbabel tornerà online.. Magari senza classifica pubblica - per dimostrare quanto il memetracker sia divenuto importante - e per risvegliare le discussioni, distogliendo l’attenzione da quei falsi equilibri che sembrano essersi ormai radicati nelle menti di alcuni blogger.

Concordo con Maurizio: speriamo vivamente che si riprendano le conversazioni, si tralascino le polemiche e che di questo genere di classifiche non si senta più parlare per lungo tempo.

iPhone e Nikon d40: due brevi riflessioni del lunedì sera

Martedì, 17 Luglio 2007

EmailAl rientro da un weekend fuoriporta, riapro l’aggregatore che pullula di notizie non lette e mi soffermo su due storie che mi incuriosiscono alquanto.

Dario cita il nuovo contest che promette l’estrazione di una Nikon D40 messa in palio da DigitalToyShop e NeoTeo. Sono certo che questa iniziativa, similmente a quella promossa da Geekissimo per l’N95, otterrà un successo spropositato e che difficilmente verrà criticata com’é invece avvenuto in altri casi (fra i quali anche quello del sottoscritto).

Come promotore del primo contest di questo genere in Italia, vi dirò, che continuo a trovarle iniziative semplicemente divertenti, ingegnose e grey hat (neutrali, se vogliamo) e non mi scandalizzo della loro (meritata) resa. Avranno vita breve, s’intende, ma non trovo ragione, per ora, per penalizzarne (e criticarne) l’esistenza. Si tratta pur sempre di sperimentazioni di comunicazione e interazione sociale, o no?

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