Blog, carta stampata e riviste patinate potrebbero convergere?

5 Settembre 2007 - di Marco Cattaneo

Innovazione, RiflessioniLe poche settimane di ferie appena trascorse mi hanno visto protagonista di un tuffo nel passato: riprendere l’abitudine di acquistare riviste informatiche da leggere sotto l’ombrellone (della serie vediamo dove siamo andati a finire), alle quali non mi avvicinavo da almeno quattro/cinque anni.
Risultato catastroficamente curioso.

Sono talmente assuefatto dalla continua lettura di blog che, devo ammettere, qualunque altro format e stile editoriale applicato all’informatica é risultato indigesto, complicato da leggere e inutilmente prolisso.

Per qualche oscura ragione, inoltre, ad un format editoriale stantìo e anacronistico come quello adottato dalle storiche rivista IT corrisponde spesso un linguaggio altrettanto démodé (da quanto non sentite i termini cibernetico e cyberspazio utilizzati in sostituzione dei più moderni digitale e online? Giuro di averli letti pochi giorni fa su una rivista fresca di stampa!).

Come se non bastasse, leggere fra le news delle suddette riviste notizie già udite e discusse in blogosfera e, in alcuni casi, già “scadute”, é stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (anzi, il cestino nel quale le ho gettate come rifiuti).

Questo tuffo nel passato mi ha consentito di apprezzare maggiormente la personalità e il carattere di cui dispongono i blog, ormai divenuti il canale preferenziale attraverso il quale accedere ad informazioni tempestive sul panorama IT, e, allo stesso tempo, di riflettere sul fattore “bacino d’utenza”, così profondamento diverso fra blog e riviste cartacee.

Ammetto di non avere a disposizione numeri precisi sulla tiratura dei mostri sacri del settore, ma certamente si tratta ancor oggi di numeri ben più grandi rispetto agli iscritti al feed RSS dei più conosciuti blog italiani attinenti all’argomento.

La strada per diffondere la fama dei blog e i loro contenuti fuori dalla stessa blogosfera é impervia e lunga da percorrere e devo ammettere di aver spesso pensavo alla bizzarra idea di stampare, fotocopiare e distribuire pubblicamente i miei articoli come “esperimento di comunicazione” e di diffusione del verbo (dei blog!)

Vi sembra un’idea così assurda? Potrebbe il format avere successo anche se diffuso attraverso nuovi (e allo stesso tempo tradizionali) canali ?



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2 commenti, prendi parte anche tu alla discussione! su “Blog, carta stampata e riviste patinate potrebbero convergere?”

  1. P|xeL dice:

    Penso che sarebbe ugualmente un disastro. La vera potenza dei blog è la loro tempestività nell’aggiornare le informazioni. Un articolo stampato diventa facilmente vecchio in un mondo così frenetico.
    Senza considerare l’assenza di collegamenti che possano approfondire ed allargare l’argomento discusso.
    Ciao,
    P|xeL

  2. Marco Cattaneo dice:

    L’idea, Pixel, era di “dare un assaggio”, non di stampare quotidianamente gli articoli per il solo gusto di farli leggere offline :)

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