Quando installai per la prima volta Google Earth sul mio Mac (con un po di ritardo rispetto ad alcuni conoscenti che ne avevano saggiato le potenzialità, tempo addietro, sui loro PC) rimasi stupefatto e affascinato. Ovviamente avevo gia’ avuto l’occasione di utilizzare un GPS o uno stradario elettronico, ma la vista del globo che rotea e dello streaming in arrivo dai server di Mountain View genero’ in me una certa uforia.
Si fatica a realizzare che non si tratti, in realtà, di immagini live e forse l’inganno perpetrato alla mia mente incitò l’entusiasmo (che, devo ammettere, si rinnova tutt’oggi ad ogni click sul globo di Earth!).
Sembra di avere il controllo del mondo..
Appare assurdo che tutto cio’ che è d’innanzi ai nostri occhi ci sia davvero disponibile con pochi click! Per non parlare delle informazioni associate alle immagini, quali vie e attività commerciali.
È come se la consueta abitudine di “navigare” da un capo all’altro del globo, passando da un sito all successivo, ora si materialiasse sotto forma di immagini satellitari.
Potete immaginare la mia gioia nel venire a sapere che quelle testacce del Googleplex avevano tirato fuori dal cilindro una versione ottimizzata di Earth per (o meglio di Maps) per il mio nuovo gioiellino!!!
Il mondo ora è davvero a portata di mano: immagini cartografiche e satellitari, indicazioni stradali e percorsi racchiusi in un’applicazione di 150kb alimentata attraverso la connessione edge (fluida come non potreste immaginare!)
E poi mi vengono a chiedere il motivo per cui adoro quelle testacce di Mountain View…