Aperitivi, etichette e Mac pro

Giovedì, 17 Maggio 2007

Scriverò di getto, poiché l’euforia di aver letto cotante perle di saggezza (e di aver appena finito di divorare mezzo chilo di sushi) é tale da non consentirmi lucide riflessioni.

Wikipedia LogoParto da un post di Alberto (che non posso non citare per mia naturale tendenza alla polemica): condivido il giudizio sulla triste scelta di invitare 100 blogger (i 100 più influenzati), poiché porre limiti alla fisiologica evoluzione di un incontro sociale di questo genere é piuttosto innaturale e controproducente, soprattutto visto che la categoria é composta di gente da BarCamp (fra la quale NON mi annovero).

Anche il sottoscritto - per continuare a condividere gli arguti giudizi del Mucignat - é alquanto infastidito dalla reiterata attribuzione dello “status di blogger”, appeso come una lettera scarlatta sulla schiena di coloro che sfruttano semplicemente un mezzo per ottenere uno scopo, così come se lo stessero facendo solo per il gusto di sentirsi più cool. E’ lo scopo che conta.

Non v’é dubbio che si attribuiscano meriti e professionalità sproporzionate a coloro che hanno scelto un blog per esprimere la loro opinione. Si dovrebbe, piuttosto, penalizzare chi non lo ha ancora fatto, per evidente miopia e scarsa propensione alla trasparenza e valutare ciò che viene scritto, non il solo fatto che venga scritto.

Paul estremizza, ma non ha nemmeno tutti i torti: la tendenza a conformarsi alle mode passeggere e ad emergere per anzianità non piace nemmeno a me (soprattutto visto che la barba di due giorni non mi dona per nulla).

Purtroppo ciò tanto da lavura’ e tutto questo tempo per tre BarCamp al mese non me lo riesco a ritagliare, perché le giornate le trascorro ad accrescere la mia professionalità, piuttosto che vivere in un’aurea di luce diffusa. E ho come l’impressione che molti altri facciano lo stesso, disertando gli eventi mondani, ma discutendo fra loro a bassa voce.

Ah. A proposito: ho comprato un Mac Pro Xeon Quad-core, con 4 Giga di R.A.M. e 1 terabyte di storage, ma visto che da tre giorni stavo cercando di scriverne senza successo, mi brucio la notizia in chiusura di post.

Quattro chiacchiere e un caffé

Venerdì, 9 Febbraio 2007

LikemindE’ in arrivo qualcosa di più semplice, spontaneo, immediato, libero, genuino, naturale di un BarCamp: un LikeMind.
Non potevo lasciarmi scappare l’occasione di essere la prima blog reaction all’articolo di Luca: questo si che avrà successo, ne sono convinto. Una vera unconference. Un incontro per due chiacchiere, cappuccino e cornetto.

Il primo ad Ancona, il 16 Febbraio.
Ne avrei organizzato uno per lo stesso giorno al Bar del Gambero a Roma, se non avessi avuto una terrificante scadenza il medesimo venerdì, ma se qualcuno fa gli onori di casa, passo a salutarvi. (Via Pandemia)

Cogliere opportunità

Giovedì, 25 Gennaio 2007

Innovazione, RiflessioniHo 24 anni. Lavoro nel settore IT dal 2001, ufficialmente, ma da una vita non faccio altro che scommettere sul mio futuro e investire su ogni opportunità di ricerca che mi sia concessa.

Ho la fortuna di essere riuscito a conquistare, alla mia giovane età, un impiego stabile e soddisfacente, che mi offre la possibilità di dedicare parte della mia giornata alla scoperta di ciò che Internet e i nuovi media offrono ogni giorno.

Formalmente sono un libero professionista e, forte di questo status, ho sempre sfruttato ogni mezzo a mia disposizione per sperimentare nuove tecnologie e accrescere le mie conoscenze.

Ho sempre investito di tasca mia su ogni servizio, novità o rivoluzione che potesse, in futuro, aiutarmi ad essere un passo avanti al resto del mondo. Ci ho sempre rimesso una valanga di quattrini - oltre che tempo ed energie - nel tentativo di conoscere prima e poter consigliare ad altri, poi.

Sono molto soddisfatto di quel che ho fatto sino ad oggi, ma rimango un giovane di 24 anni, che spesso osserva colleghi di vecchio pelo con un’esperienza alle spalle che vale oro e li invidia per non poter acquisire la medesima esperienza a velocità accelerata.

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