Riflessioni senza tempo

Mercoledì, 13 Giugno 2007

Wikipedia LogoQuando il tempo a disposizione scarseggia e ti ritrovi ad iniziare otto articoli, non riuscendo a concluderne uno solo, devi condensare gli argomenti, altrimenti i tuoi lettori pensano tu sia stato rapito dagli alieni..

E’ solo per pura casualità che, in concomitanza alla pubblicazione della nuova interfaccia italiana di Flick (che é costata al servizio trenta minuti di down), abbia registrato la bellezza di tre Flickr account Pro: alcuni vecchi progetti rispolverati da un cassetto nascosto stanno diventando social: librerie fotografiche trasferite su Flickr (appunto) pubblicamente sottoposte al giudizio degli utenti e mailing list trasformate in social network parlanti. Web design 2.0: mashing up services.

L’evento della settimana - il Keynote introduttivo alla Worldwide Developer Conference ‘07 Apple - va oltre ciò che avete visto, udito e letto. Gli annunci dello scorso lunedì innescano la terza guerra dei browser (che difficilmente potrà vincere Safari, s’intende!) e mostrano alcuni dettagli di Leopard che cambieranno l’accessibilità dei nostri desktop per gli anni a venire. (Curioso che Jobs riesca a stupire soprattutto per l’innumerevole quantità i rumors che riesce a smentire in un colpo solo!)

Infine, due piccole soddisfazioni personali (della serie: facemo meglio a fare il SEO!): il sito di un cliente (al quale faccio consulenza di comunicazione digitale) ha decuplicato i propri visitatori in sei settimane, eliminando ogni concorrente gli stesso attorno sulle SERP di Google grazie a una corretta pubblicità comparativa e, in secondo luogo, questo blog si classifica in seconda posizione su Google con la keyword “Marco” e in quarta per “new media”.

Concludo (lo giuro!) con la riflessione di essermi stancato dell’attuale layout e di non riuscire a rivoluzionare la grafica di questo blog in maniera adeguata. Per l’ennesima volta. Devo indire un contest?

Allora ve li meritavate i DRM!

Lunedì, 4 Giugno 2007

Eh no, eh no, eh no!

Apple LogoOra che la musica viene venduta senza DRM, non mi venite a dire che scrivere nome e cognome nei brani che conserverete sui vostri hard disk o su quelli di familiari e migliori amici rappresenta una violazione della privacy.

Non ci sono più scuse per fare la cosa giusta.

Apple Store Roma, elementi di successo

Mercoledì, 18 Aprile 2007

Apple LogoPur avendo elogiato la qualità dei retail store Apple (un po’ sulla fiducia, se vogliamo), devo ammettere di averla sottovalutata. Durante lo scorso weekend, infatti, complice un caldo pomeriggio primaverile, ho fatto visita all’Apple Store di Roma Lunghezza, - unico esemplare dell’europa continentale recentemente inaugurato - rimanendo piacevolmente sorpreso oltre ogni aspettativa.

Il punto vendita si sviluppa su un solo piano, all’interno di un locale di oltre cinquecento metriquadri e, benché non si avvicini alle consuetudini di Apple per i propri flagship store (fra i quali, evidentemente, non può essere annoverato né per estensione, né tantomento per location), é in grado di stupire e apportare innovazione al classico concetto di negozio di computer (daltronde non ho mai nemmeno lontanamente considerato un Mac un “classico computer”)

Considerando la discreta diffusione dei negozi Apple Center sul territorio nazionale, risulta quantomai evidente che la ragion di vita di un Apple Store (attenzione alla differenza: in un caso si tratta di una catena franchising, nell’altro di negozi gestiti dalla casa madre) non sia quella di vendere prodotti al dettaglio, bensì quella di diffondere un punto di vista differente e una filosofia nuova che l’utilizzatore medio (ma spesso anche l’esperto!) non conosce e di rafforzare la già eccezionale brand awareness della mela morsicata.

L’organizzazione dello store Apple é precisamente finalizzata a perseguire gli ‘obiettivi sopra descritti: innumerevoli serie di desktop, notebook, iPod e accessori sono esposti a completa disposizione dei visitatori, che possono liberamente utilizzarli e saggiarne le potenzialità, affiancati dal sovrabbondante (ma non sempre molto comunicativo) staff Apple.

Ciò non toglie che possiate portare a casa l’ultimo Mac Pro 8-core o uno Cinema Display HD da 23” (come ho fatto io!), ma certamente l’infelice localizzazione del punto vendita non vi agevolerà in alcun modo.

La risposta del grande pubblico alla presenza dell’Apple Store presso il centro commerciale Roma Est é strabiliante: si trattava di uno dei negozi più affollati dell’area, ove famiglie ed utenti (anche poco avvezzi alla tecnologia) non esitavano ad entrare, attratti dal luccichìo e del razionale ordine interno.

Molto pane per i vostri denti, insomma, benché debba ammettere che la faticosa eloquenza di alcuni addetti alla vendita dalla spiccante romanità mi abbia perplesso non poco.