iPhone review: telefono, SMS e profili chiamata

Lunedì, 5 Novembre 2007

Apple LogoDopo aver illustrato le prime impressioni sull’iPhone, che ho la fortuna di avere a disposizione, ed aver approfondito gli aspetti relativi a Web e E-mail, vediamo assieme le caratteristiche legate alla parte telefono, alle funzionalità SMS e ai cosidetti “profili chiamata” del device Apple.

PRONTO, CHI TOCCA?

Sostituire un cellulare convenzionale (un Motorola v3xx e un Blackberry Pearl, nel mio caso) con iPhone é stata una scelta ardua a causa delle storiche convenzioni e delle abitudini maturate nel corso degli anni, ma ho deciso di fidarmi Zio Steve A quali funzionalità dovete rinunciare e per cosa, invece, benedirete Apple?

Comporre un numero telefonico con il keypad di iPhone é semplice e a prova d’errore, almeno quanto lo é con una tastiera numerica vera e propria. Aggiungere un nuovo numero ai contatti - operazione che inizia, in questo caso, sempre con la digitazione del numero - molto più divertente che non con un cellulare convenzionale. Sfogliare la propria rubrica sarà un’esperienza nuova e molto soddisfacente: é possibile “toccare” l’iniziale del nome che si desidera raggiungere e “affinare” la ricerca scorrendo la lista al dettaglio con un “tratto verticale” del dito. Dite addio all’estenuante scorrimento “nome per nome” con joystick o pulsanti direzionali.

La rubrica di iPhone, per la prima volta nella storia, é davvero completa, consentendo di inserire, archiviare e sincronizzare decine di campi per ogni contatto (tre o trenta numeri di telefono, non cambia nulla, uno o due indirizzi postali, E-mail o web; data di compleanno, pronuncia fonetica del nome & so on).

Le opzioni telefoniche disponibili su iPhone sono sufficienti, ma essenziali (nulla di superfluo, insomma): configurazione di inoltro chiamata (unico), avviso di chiamata, visualizzazione CID e impostazione PIN.

Durante una conversazione, in rispetto allo standard GSM, é possibile scegliere di escludere il microfono o mettere la chiamata in attesa; di attivare il vivavoce o aggiungere partecipanti alla chiamata; di sfogliare la propria rubrica o riaprire il keypad (per passare toni DTMF).

TEXT ME, TOUCH ME

La gestione SMS di iPhone é molto singolare, esteticamente gradevole e comoda da utilizzare per tutti coloro che sono soliti dialogare in maniera prolungata via text message: i messaggi in entrata ed uscita vengono raggruppati per mittente, creando una sorta di “chat log”, molto simile alla traccia salvata da iChat (o Trillian per gli utenti Windows).

Risulta impossibile, senza impiegare utility di terze parti, eliminare o gestire un singolo messaggio: si dovrà agire sull’intera “conversazione” (intesa come l’insieme di tutti i messaggi storicamente scambiati con un proprio contatto).

A me la scelta é piaciuta molto (anche se mi impedisce, per ora, di “estrarre” i singoli messaggi dal telefono per copiarli sul Mac), ma immagino che non sia l’ideale per tutti gli utenti.

Non mi pronuncio, per il momento, sull’uso della tastierina software, poiché ritengo che il mio periodo di training sia decisamente troppo breve per poter dare un giudizio circostanziato.

PROFILI CHIAMATA E SUONERIE

iPhone é provvisto di uno switch hardware (laterale) che consente di passare dalla modalità “silenziosa” (con vibrazione) a quella “sonora”, senza interventi software e browsing di menu (soluzione che trovo davvero geniale).

D’altro canto, iPhone non dispone di un elenco di profili chiamata, ma solamente delle due preimpostazioni sopra citate, con l’aggiunta della possibilità di attribuire suonerie personalizzate ad ogni contatto in rubrica.

Un mio commento? Soluzione azzeccata e assolutamente in linea con la semplicità d’uso che un telefono come iPhone deve avere (anche a scapito di maggiore customizzazione).

Se avete qualche ulteriore curiosità da soddisfare, vi invito a chiedere nei commenti (e non in E-mail, please. Non vendo iPhone e NON offro assistenza tecnica!).Prossima puntata: iPod features.

iPhone review: Web & E-mail

Sabato, 3 Novembre 2007

Mostrando iPhone ad amici e parenti, ed osservando omogenee reazioni di stupore e desiderio di possederlo (subito!) comprendo con maggior convinzione di quanto io stesso ne possa provare che si tratti di un prodotto fortemente innovativo anche per coloro che non ricerchino in un cellulare funzionalità avanzate di E-mail e Internet browsing.

Apple LogoProprio in relazione alle due funzionalità appena citate si riscontrano le maggiori innovazioni introdotte da Cupertino: per la prima volta un device mobile permette di operare su web e posta elettronica con la stessa versatilità di un desktop, consentendo di sfogliare pagine web multiple contemporaneamente, senza alterarne il layout, visualizzare messaggi HTML contenti immagini in-line ed allegati Office/PDF o accedere a sistemi di home banking protetti con SSL. Un sogno ad occhi aperti, quindi, per chiunque si sia arreso alle limitazioni dei browser di Windows Mobile, PalmOS, Symbian o java indipendenti, quali Opera Mini.

E-MAIL PUSH, MEGLIO DI BLACKBERRY ?

Abbandonando un Blackberry Pearl 8100 per lo smartphone Apple ci si chiede come possa il nuovo arrivato competere con la pluriennale e pluripremiata esperienza RIM nella gestione di un servizio E-mail Push.
Nessun device Blackberry consente, allo stato attuale, la consultazione di messaggi HTML senza mettere in atto lo stripping del codice HTML stesso, eliminando eventuali immagini in linea o formattazione presente. Questa importante limitazione può già essere sufficiente per indirizzare la vostra scelta, ma non dimenticate che il “push E-mail” promesso si concretizza molto spesso in un delay medio di 10 minuti nell’effettiva ricezione dei messaggi giunti nella vostra mailbox personale (almeno per il servizio Blackberry BIS). L’intervallo di invio e ricezione automatico di messaggi di iPhone ammette, out of the box, un valore minimo di 15 minuti, che ritengo personalmente accettabile (benché non ottimale) per l’utilizzo on the road.

Non vi sono, tuttavia, soluzioni pronte per il problema dello spam (se non gestite lato server dal vostro provider) o filtri personalizzati lato client. Dovrete associare iPhone, pertanto, a un buon servizio E-mail IMAP.

NAVIGAZIONE WEB, LA MIGLIOR SOLUZIONE DISPONIBILE

Non v’é dubbio che, una volta colmata la mancanza di Java e Flash Player (che azzarderei saranno presenti sul mio iPhone prima dell’Agosto prossimo) e utilizzando connettività Wifi pubblica l’Internet browsing mobile abbia raggiunto lo stato dell’arte.
Benché si riveli utile l’utilizzo di versioni ottimizzate per Wap o Microbrowser di molti portali (zoommare continuamente non equivale esattamente a scrollare pagine con il proprio mouse), non vi sono particolari problematiche nello sfogliare qualunque sito Internet vi possa venire in mente.
La creazione di applicazioni “Web 2.0 like”, inoltre, sfrutta le potenzialità di Safari Mobile per colmare la mancanza di un SDK per lo sviluppo di applicazioni native per iPhone (in attesa del nulla osta Apple previsto per il Gennaio prossimo).
Non posso negare che una connessione UMTS potrebbe velocizzare piacevolmente il caricamento della pagine, ma immagino che il vostro obiettivo non sia quello di sostituire un desktop con l’iPhone!

Nei prossimi giorni, prenderò in considerazione la parte telefono e iPod del mio nuovo “giochino”.

iPhone review: primissime impressioni

Giovedì, 1 Novembre 2007

Grazie alla collaborazione di un amico, ho l’opportunità di avere a mia disposizione un Apple iPhone, completamente funzionante ed utilizzabile.

Apple LogoIl prodotto in questione, ormai entrato di diritto nella “top 5″ dei telefoni più venduti al mondo nonostante la sua giovane età, é divenuto uno dei prodotti più discussi, acclamati e ricercati fuori dai confini dagli USA (dove, ricordo, é in vendita esclusiva da pochi mesi).

Dopo le prime quarantott’ore d’intenso uso di iPhone, risulta evidente, innanzitutto, che si tratti di un device dalle molteplici “facce” e personalità (esattamente come é stato presentato da Steve Jobs il Gennaio scorso), che supera il concetto di cellulare o smartphone, e come tale, non deve e non può essere paragonato (nel bene e nel male) con il resto del mercato dei cellulari/smartphone.

iPhone é un prodotto dalle grandi potenzialità, che può fare ben più di ciò che propone “out of the box”, grazie agli aggiornamenti software che Apple, così come per iPod, rilascerà di mese in mese.

Benché non sia stato ufficialmente rilasciato un SDK per lo sviluppo di applicazioni native per iPhone (che, ricordo, utilizza una versione ad hoc di OSX come sistema operativo), il numero di utility, tweaks e veri e propri software per il really smart phone Apple davvero non mancano.

Ciò che manca, per il momento, é un software in grado di gestire documenti office offline (se invece abbiamo a disposizione una connessione EDGE/Wifi, la versione mobile di Google Docs & Spreadsheet viene egregiamente in nostro aiuto!).

Non avendo fretta di recensire iPhone, lo farò a puntate, nell’arco delle prossime settimane, prendendone in considerazione le varie “personalità” (di iPod, communication device e smartphone). Mi limito, per il momento, a riferirvi alcune curiosità, delle quali, forse, non troverete informazioni altrove.

WEB IN PALMO DI MANO

iPhone dispone di connettività GPRS EDGE, Wifi 802.11g e Bluetooth 2.0 EDR+, con supporto VPN L2TP, PPTP e RSA SecurID.
La connessione Internet, fiore all’occhiello che rende unico l’iPhone, da priorità alla connessione Wifi (proprie reti preferite, reti aperte, reti private di terze parti, in ordine di priorità) e, successivamente, EDGE. Nonostante sia abituato ad utilizzare il mio fido v3xx UMTS HSDPA per la navigazione tramite PC, devo ammettere di trovare Safari Mobile (il browser d iPhone) estremamente veloce nel caricamento delle pagine (direttamente “dalla fonte”, proxyless) in condizioni ottimali di copertura GSM.

Safari Mobile *non* supporta, per il momento, applet java e filmati flash, ma gestisce alla perfezione frames, javascript, popup e tabbed browsing (l’avevate mai visto su uno smartphone?), in modalità portrait e landscape, con possibilità di zoom automatico su layer e tabelle.

Safari Mobile mantiene inalterato il layout di qualunque sito, visualizzandolo esattamente come farebbe il fratello maggiore Safari (per Mac o PC).

BATTERIA E STATISTICHE D’USO

Sarebbe prematuro esprimere un giudizio sulla durata della batteria del mio iPhone, che, come ho anticipato, difficilmente può essere paragonato a un qualunque smartphone.
Posso solo descrivervi il mio utilizzo di iPhone nelle scorse ventiquattr’ore: 12 ore di standby durante le quali ho ricevuto un paio di SMS e gestito tre brevi chiamate (ore 24:00 –> 16:00), quattro ore ininterrotte di E-mail/Internet browsing e contemporaneo ascolto di musica (16:00 –> 21:00), 90 minuti di visione di un film H264 (21:00 –> 22:30) e ulteriori 90 minuti di standby. Non male, direi, no?

Il pannello “usage” delle preferenze di iPhone, mostra, a partire dalla conclusione dell’ultima ricarica completa della batteria, l’esatto tempo di “operatività” e quello di “standby” del device, consentendovi di monitorare attentamente la resa della suddetta ricarica. Carino, vero?

Stay tuned.