Tutti in fila per iPhone 3G

11 Luglio 2008 - di Marco Cattaneo

Sembra che l’Italia si sia fermata per andare ad acquistare l’iPhone 3G. Nonostante le code di questa notte, alle 13:30, nel flagshit store TIM di Piazza Colonna a Roma, erano necessarie circa due ore di attesa per ottenere uno dei 5.000 iPhone 3G a disposizione, (a me lo hanno “pagato”, quindi mi sono sottoposto volentieri alla lunga attesa!).

Nel pomeriggio, in ufficio, i telefoni non hanno squillato; i mail server hanno segnato un -30% del traffico usuale.. che siano tutti in coda per acquistare l’iPhone, ci siamo chiesti?

A proposito dell’iPhone 3G che mi hanno regalato, posso dirvi a bruciapelo che:

  • nessun accessorio di iPod / iPhone 2G (nemmeno il cavo per la ricarica!!) é compatibile con il nuovo iPhone 3G;
  • la confezione non contiene il dock, ora venduto separatamente a 25 Euro su Apple Store;
  • il form factor é leggermente differente dal precedente e il retro di plastica appare più delicato ed economico rispetto al precedente in alluminio spazzolato;
  • il nuovo AppStore contiene applicazioni decisamente più raffinate ed utili rispetto a quelle sviluppate “parallelamente” e distribuite con Installer;
  • il Dev Team stia lavorando per avere Installer 4.0 presto sui nostri iPhone con firmware 2.0 e per poter effettuare l’aggiornamento al nuovo firmware “in sicurezza” :D;
  • la velocità di browsing in 3G non é straordinariamente maggiore rispetto al precedente modello (probabilmente l’impressione é dovuta alla velocità di rendering), non giustifica la spesa, secondo me.

A presto per una recensione più dettagliata.


SEO, Viral Marketing e iPhone3G: SUSHI EXPLOSIVE MIX!

10 Luglio 2008 - di Marco Cattaneo

Con gioia per gli amici Fabrizio e Letizia e con un pizzico d’orgoglio per il lavoro di Online Marketing e SEO svolto per loro conto, ho appreso che il sushi take away del quale scrissi un annetto fa  é stato “indicato” sulle google maps nelle campagne pubblicitarie nazionali del nuovo Apple iPhone 3G (in ogni immagine, video o poster che parli di mappe e GPS).

Oltre al caso personale, questa esperienza può essere utile per convincere chiunque abbia ancora dubbi sull’uso di social e conversational media per dare visibilità ad attività commerciali di qualunque calibro.

Un mix di tecniche SEO “white hat” - che hanno portato il loro sito in prima posizione su google per le keyword scelte - campagne Adwords, passaparola e citazioni su blog, nonché il contatto di PR Apple attraverso LinkedIn, ci ha regalato un risultato straordinario (e, ovviamente, un record nelle pagine servite dal web server!)

Vi ho convinti ?

Se la risposta é negativa, siete invitati a pranzo (si fa per dire.. siete ospiti solo se siete donne con meno di trent’anni, single, di bella presenza e dalla corretta dizione :-P) in Via Brunetti 6, a Roma (Centro Storico), per fare due chiacchiere.


Quando si finge di conversare

8 Luglio 2008 - di Marco Cattaneo

Partendo dal presupposto che ognuno sul proprio blog é libero di agire come preferisce, chiudendo i commenti a un articolo o sostenendo strenuamente la propria opinione, ridicolizzando l’altrui pensiero (giusto o sbagliato che sia), giungendo all’insulto personale e dimostrando solamente la propria maleducazione, davvero mi stupisco di come si possa arrivare a creare fenomeni di non-conversazione così evidenti.

Chissà per quale ragione, ieri pomeriggio, mi é venuto in mente d’intervenire nei commenti di un articolo di un soggetto che mai prima mi ero sognato di prendere in considerazione.

Non entro nel merito della diatriba ideologica che si é scatenata, poiché, dal punto di vista della  comunicazione, le mie stesse leggerezze sono evidenti, ma non accetto che si arrivi all’attacco personale per mascherare un’opinione tecnicamente errata.

Il soggetto in questione, per sostenere che la posta di blackberry viene sempre consegnata in tempo reale (generalizzazione dettata, mi rendo conto, da una mappa mentale controllata dal marketing e dalla mancanza di approfondimento tecnico), smentito dagli stessi articoli di supporto di RIM (produttore dei device blackberry) é riuscito ad attribuirmi, nell’ordine, gli epiteti: stupido, povero talebano, bugiardo, troll, ragazzino, disonesto, ciarlatano…. sostenendo che non abbia mai posseduto un blackberry e altre piacevoli amenità.

(Il pushing dei messaggi via blackberry non é istantaneo quando si parla di caselle POP/IMAP esterne agganciate al proprio account BIS, ma avviene ogni 15 minuti, 900 secondi, quattro volte all’ora).

Probabilmente quando un vecchio inacidito (come qualcuno ha definito il soggetto nei suoi stessi commenti) non sa come passare il pomeriggio, preferisce mettere un po’ di pepe nei suoi articoli, insultando i suoi lettori/commentatori, piuttosto che condurre una civile discussione e uno scambio di opinioni, seppur contrastanti.

Peccato solo che, seppur “navigato”, non abbia compreso il significato di conversazione.