GMail

1 Maggio 2006 - di Marco Cattaneo

Google LogoIl servizio E-mail di Mountain View non é piu’ una novità e, benché non sia ancora possibile accedervi mediante registrazione, ma solo attraverso invito, risulta tutt’oggi estremamente diffuso.
Molti di voi lo conosceranno già e probabilmente avranno deciso di adottarlo come account principale, altri avranno trascurato i suoi punti di forza e ne avranno dichiarato l’inutilità.
Riassumendo brevemente i dettagli sull’originalità di Gmail:
- Organizzazione in thread (discussioni) dei messaggi E-mail;
- Eliminazione della classica organizzazione in directory (cartelle gerarchiche) in favore di una catalogazione mediante label (etichette);
- Possibilità di ricercare con estrema semplicità e rapidità all’interno dell’archivio dei messaggi;
- Interfaccia web innovativa, flessibile, versatile, lineare, elegante, completa;
- Servizio antispam dalla precisione eccezionale.
Gmail rappresenta la reale evoluzione del concetto di posta elettronica trattata e gestita con client e server POP3 e abbatte i problemi legati all’utilizzo continuativo di un account contenente milioni di messaggi (chiunque utilizzi per lavoro una casella con queste caratteristiche sa quanto può essere rilevante la criticità dell’accesso alle informazioni - nell’era del collasso della conoscenza per eccesso di informazioni da gestire).
Sfortunatamente la grande G non ha ancora manifestato il desiderio di rendere Gmail adatto all’ambiente corporate, né di renderla modulare e stand-alone, come invece ha fatto per gli algoritmi di ricerca proprietari (con Google Mini o anche solo Google Desktop).

Concluso invitando tutti coloro che desiderano conoscere meglio Gmail e che magari non vi hanno ancora accesso, a richiedere un invito al sottoscritto commentando il presente articolo.


L’Internet italiana in ginocchio

10 Aprile 2006 - di Marco Cattaneo

Dalle 15:00 alle 15:30 gran parte delle fonti d’informazione dell’Internet italiana hanno dimostrato la loro totale inadeguatezza, capitolando sotto il peso di qualche decina di migliaia di visite inattese.

L’affannosa ricerca degli exit poll da parte dei navigatori del Bel Paese ha messo in crisi la rete: Ansa.it, TGCom.com, Interno.it, Rai.it, Rainews24.it, Libero.it. Da destra a sinistra nessuno si é salvato.

Solamente Virgilio News (con Telecom Italia alle spalle) ha sopportato l’onere di informare i propri utenti.

La situazione risultava ancora non normalizzata in tardo pomeriggio, con la maggior parte degli operatori in ginocchio.


Hell froze over

6 Aprile 2006 - di Marco Cattaneo

Apple LogoL’inferno si é ghiacciato. Nuovamente.
Apple rilascia un’applicazione che consente e agevola apertamente l’installazione di Windows XP Service Pack 2 sui propri sistemi Mac basati su processori Intel. (Boot Camp)

Un passo storico che cambierà inevitabilmente lo scenario della diffusione dei sistemi Macintosh nel mondo, come mai prima d’ora.
L’eccezionale design, la robustezza e l’ineguagliabile qualità costruttiva Apple apre le porte a miliardi di potenziali utenti mediante la possibilità di installare anche l’ultimo sistema operativo di Redmond. Com’é sempre accaduto, gli utenti prediligeranno logicamente l’uso del sistema piu’ avanzato, migrando progressivamente all’uso di OSX, pur conservando l’opportunità di utilizzare XP per necessità estreme.
Ci si interroga su quanto cambierà per le software house, che forse decideranno di non sviluppare piu’ le versioni Mac dei loro applicativi. Tuttavia sono personalmente molto ottimista su questo fronte: Macintosh non é solo hardware, né solo software, ma una completa esperienza d’uso a cui i professionisti non rinunceranno.
E le aziende lo capiranno.