Articoli: ‘Tecnologia’


La divulgazione del blog

Sabato, 13 Gennaio 2007

Ecco come spiegherei i blog. Grazie Luca per l’invito a farlo.

Innovazione, RiflessioniImmagina di poter parlare ogni giorno al mondo intero, di poter esprimere la tua opinione urlando talmente forte da consentire a chiunque lo voglia di ascoltarti. Di poter conoscere la stessa opinione di tutti gli altri, senza che qualcuno possa decidere per te di chi. Di poterti raccontare, far conoscere, metterti in gioco, secondo le regole che tu stesso potrai scegliere.
Di poter prender parte a una discussione con chiunque su qualunque cosa, senza bisogno di formalità, presentazioni e preamboli. Di riuscire a comunicare e condividere le tue passioni, la tua vita, le tue conoscenze, le tue preferenze.
Di farlo con semplicità e di cominciare subito, senza nessuna spesa, come milioni di persone lo stanno già facendo, ogni giorno, sotto i tuoi occhi.

Restarne fuori significa rifiutarsi di togliere i paraocchi.

Ne hanno parlato, dietro invito di Luca, nuovi e vecchi blogger come Francesco, Stefano, Davide, Lele, Luciano, Andrea, Andrea, Filippo, Tommaso, Francesco, Karim, Miriam, Mauro, Andrea, Marco, Matteo, Matteo, Michele, Filippo, Antonio, Luca, Luca, Luca, Marco, Pierluigi, Riccardo, Stefano, Giorgio, Stefano, Marina, Marica, Mary, Cristian, Emanuele.

Ma é vero che Apple ha presentato l’iPhone?

Giovedì, 11 Gennaio 2007

Apple LogoSi parlava di iPhone da oltre due anni. E grazie a Dio Apple ha placato i rumors presentandolo. (Probabilmente l’ha fatto solo per questo :-).

Nonostante il gran buzz attorno alla presentazione dell’iPhone - oggi mi schiero dalla parte dei critici - l’unico intervento interessante che ho letto sull’evento é stato quello di Sasaki. (Leggo Simone da tempo, ma pensavo lavorasse da un fruttivendolo e non tutto introrno a me, visto che di TLC parla così poco :P).

In primo luogo, il mio giudizio sull’iPhone.

Si tratta di un’annuncio importante, di un prodotto innovativo e unico - almeno per il momento - ma:
- mi aspettavo qualcosa di ancora più completo da parte di Apple, con HSDPA, instant messaging A/V e un toolkit pronto per sviluppare nuove applicazioni;
- probabilmente Jobs sottovaluta quel che la concorrenza farà nei prossimi cinque mesi (necessari perché l’iPhone veda davvero la luce) e il mercato cellulare Europeo;
- avrei preferito che l’iPhone sostituisse gli attuali iPod Video, che ne fosse l’evoluzione, piuttosto che rappresentare l’ennesima scelta per gli utenti (iPod Video, iPod Nano, iPhone) - Davvero non avete mai avuto l’impressione che il Nano abbia sottratto market share al fratello maggiore ? Io molto spesso!

Nonostante tutto, sono certo che il successo del nuovo gingillo supererà ogni aspettativa, così come Apple ci ha abituato.

Concordo sul fatto che la reazione dei mercati non precorra ancora il successo che verrà, così come che l’iPhone, probabilmente, verrà accolto in sordina nel vecchio continente (vuoi per la mancanza di vere offerte Internet Flat, vuoi per il costo del dispositivo, che sono certo supererà i 500 Euro in Italia e che difficilmente calerà come avviene per i comuni smartphone).

Continuo a chiedermi, fra l’altro, per quale motivo Cupertino stia attuando questa inversione di tendenza nei confronti dell’annuncio dei propri prodotti: l’effetto sorpresa (presentazione e immediate shipping cominciava a non funzionare a dovere?) e, di nuovo, per quale motivo non evolvere l’iPod Video per distanziarlo dal Nanerottolo?

Metterei la mano sul fuoco (la sinistra, questa volta) sul fatto che l’iPhone in versione finale sarà più evoluto rispetto a ciò che é stato ufficialmente presentato, ma invito Zio Jobs a prestare attenzione al nuovo terreno su cui sta muovendo i primi passi, non senza augurargli Buon Fortuna!

Cambia NIC, STOP al fax

Martedì, 9 Gennaio 2007

Exclamation MarkLa mia attività quotidiana - also known as: l’impiego che mi sfama e mi consente di sperperare denari in Mac e accessori - consiste nella gestione di un’azienda che opera, fra l’altro, come provider di servizi Web hosting e Housing. Per questa ragione la problematica delle registrazioni dei domini “.it” sollevata quest’oggi da Punto Informatico e recentemente promossa dal blog cambia-nic.blogspot.com mi é tristemente nota e rappresenta, fra l’altro, una delle mie più strenue battaglie personali.

Di cosa sto parlando esattamente ? Delle ferragginose, antiquate, ridicole norme che regolano l’ente italiano preposto all’assegnazione e alla registrazione dei domini di secondo livello del TLD “it” (la Registration Authority Italiana).

A differenza della registrazione di un dominio “.com” - che richiede semplicemente la compilazione di un modulo online e il relativo pagamento ad opera di qualunque soggetto (provider, utente finale, azienda, privato cittadino del mondo) - per ottenere un domini “.it” sono richieste:
- Residenza sul territorio italiano;
- Associazione del soggetto richiedente con un Provider-Mantainer (che si occupi di parte delle pratiche elettroniche, del billing e delle operazioni amministrative);
- Invio Fax (o snail mail) di Lettera di Assunzione responsabilità cartacea, su foglio unico intestato, compilato secondo le inflessibili norme tipografiche della R.A. (indirizzi completi anche dell’indicazione di provincia - due caratteri - e nazione, nomi di società con indicazione di sigla per tipologia sociale e indicazione estesa di tipologia soggetto giuridico, pena rifiuto della richiesta!) - NOTA: mediamente sono richiesti 3-4 invii del medesimo fax perché venga accettato!
- Invio modulo elettronico da parte del Mantainer (sorvoliamo sui dettagli)
- Due zone DNS attive, verificabili e formalmente ineccepibili (con tanto di verifica di ogni hostname citato nella medesima zona!!)
- Attesa media di 48-72 ore per la registrazione effettiva.

Come se non bastasse, le linee fax per l’invio L.A.R. sono costantemente occupate, spesso ricevono fax illeggibili (chissà come mai, solo quelli che inviamo a loro sono al 50% illeggibili!) e richiedono che il fax del mittente abbia un CSID valido (e non quello di default dell’apparecchio fax!)

Allora, prima di parlare di innovazione, di costringere artigiani e commercianti a dotarsi di un sito Internet, di tirare in ballo neutralità della rete, copertura ADSL o simili vediamo di modernizzare l’ente che si occupa della primaria attività necessaria a portare le imprese in rete e che, da vent’anni, lavora con gli stessi assurdi metodi!

Il polverone e le accese discussioni sul tema potrebbero finalmente smuovere la vergognosa situazione del “Nic”. Alzate la voce!