Articoli: ‘Tecnologia’


Il nuovo Apple MacBook

Mercoledì, 5 Novembre 2008

Dopo due anni e mezzo di onorato servizio, il mio fidato MacBook Pro 15” va in pensione, sostituito dal nuovo MacBook 13 Aluminum.

La configurazione di base del nuovo notebook entry-level di Apple stupisce per prestazioni e qualità costruttiva. Senza necessità di specifiche espansioni, il piccolo si comporta molto, molto bene.

Se la precedente versione “white” (ancora in vendita) mostrava ancora qualche pecca, il nuovo unibody di alluminio non può non soddisfare le esigenze dei più maniaci di solidità, bellezza e dettaglio.

Apple si supera, di anno in anno, nella realizzazione di prodotti all’avanguardia ed ora, finalmente, un prodotto di alto livello ottiene un prezzo decisamente concorrenziale.

Non ho il tempo (e penso non vi sia la necessità) di fare una recensione dettagliata, ma se qualcuno é indeciso sull’acquisto, sono lieto di rispondere alle sue domande nei commenti.

GetDropBox: online storage gratuito con sincronizzazione automatica dei file per Mac e Windows

Sabato, 27 Settembre 2008

Dopo aver cercato invano per qualche tempo una soluzione di online storage che soddisfasse le mie esigenze, sono inciampato casualmente in GetDropBox, un servizio gratuito che mi ha favorevolmente impressionato e che dimostra, già a pochi giorni dalla sua apertura al pubblico, un ottimo potenziale e la soluzione a diversi problemi.

Scaricato il client per il proprio sistema operativo (Windows, OSX e Linux i supportati) ed effettuato un breve opt-in - che non richiede dati anagrafici non necessari - sarete pronti a sfruttare i 2 GB di spazio di archiviazione a vostra disposizione.

GetDropBox consente di trasferire file di ogni genere nel proprio spazio personale sia attraverso una versatile e minimalista interfaccia web AJAX , sia attraverso la sincronizzazione automatica di un directory locale del vostro Mac/PC.

Questa seconda opzione, in particolar modo, si rivela molto efficente (anche con file di dimensioni superiori ai 100 Mb) e consente di accedere ai documenti conservati nel proprio dropbox in maniera rapida (poiché “cachati” localmente) anche quando si é offline.

L’uso del meccanismo di sincronizzazione incrociata fra il repository online e tutti i computer ad esso “connessi” si rivela molto utile per il lavoro in mobilità e per l’accesso a contenuti condivisi da postazioni remote.

Curiosando nei forum di supporto e nel blog di GetDropBox si scopre anche un’interfaccia apposito per l’accesso da iPhone e la possibilità di apportare cambiamenti ai propri file tramite interfaccia ajax, per intervenire sulla versione “distribuita” sui client connessi. Utile, inoltre, la possibilità di condividere ogni file trasferito tramite un URL “pubblico”, che consenta il download http ad utenti anonimi.

Cercavate un metodo alternativo all’E-mail per trasferire file di grandi dimensioni con il minimo sforzo? Eccolo.

Sfaccettato e versatile, multiforme e multiuso; peccato forniscano solo 2 GB, ma chissà cosa ci riserverà il futuro…

UPDATE: Poche ore dopo aver pubblicato l’articolo, vedo comparire nelle voci di menu del client di GetDropBox l’indicazione “upgrade”. Tramite un canone di $9,99/mese o $99/anno é possibile espandere il proprio “box” da 2 a 50 Gb. Ottimo! (Peccato che sul sito questa possibilità non sia nemmeno menzionata :-/)

Social media users: non abbiamo più nulla di privato?

Mercoledì, 17 Settembre 2008

Come molti di coloro che mi leggono - per non dire la totalità - uso diffondere quotidianamente informazioni  personali, dal carattere tendenzialmente privato, su una miriade di network sociali, blog e form compilati quotidianamente in rete: i luoghi che raggiungerò su Dopplr, le persone che conosco su LinkedIn, gli eventi ai quali parteciperò su Facebook, le foto su Flickr, i ristoranti preferiti su Duespaghi, con esperienze professionali, recapiti e stati d’animo sullo status dei vari Twitter e blog.

Recenti conversazioni con una persona particolarmente attenta alla propria privacy mi stanno facendo riflettere sulle tematiche della riservatezza e della diffusione pubblica di informazioni personali (alla quali francamente non sono mai stato particolarmente sensibile, poiché sono cresciuto nell’ottica della condivisione delle informazioni).

La domanda che mi e vi pongo é la seguente: siamo noi ad aver dimenticato cosa significhi discrezione riguardo alla nostra vita privata, chi conosce poco la rete ad aver ingiustificatamente paura per la propria privacy o una meno evidente combinazione delle due ipotesi?

E poi: avete mai riflettuto su quanto la vostra personale scelta di condividere informazioni personali in rete influenzi le persone che vi stanno accanto?