Articoli: ‘Riflessioni e approfondimenti’


Collaborazione istantanea

Giovedì, 14 Settembre 2006

IML’Instant Messaging non é un servizio nuovo ai professionisti IT di lungo corso ed é già presente sulla maggior parte dei loro desktop da anni, ormai.
L’avvento di client multiprotocollo e multi-piattaforma, oltre all’introduzione di strumenti di interazione multimediale, tuttavia, ha reso i network di comunicazione instantanea un’ottimale strumento di collaborazione per piccoli e medi gruppi di lavoro.

Queste le modalità di collaborazione che l’instant messaging offre ai propri utenti:

- Comunicazione testuale
- Comunicazione Audio/Video
- Condivisione file
- Scambio documenti punto-punto
- Aree di lavoro virtuali comuni,
- Ricezione di notifiche per news/RSS (mediante appositi gateway)

L’istantaneità e il tracciamento scritto delle informazioni, com’é ovvio, sono le peculiarità più rilevanti, grazie alle quali l’I.M. si sta prepotentemente affermando in ambito PMI.

Grazie all’utilizzo di mobile device e smartphone, inoltre, l’instant messaging diviene un perfetto strumento di supporto alla sales force, alla quale viene offerta la possibilità di un costante contatto con l’headquarter.

Quello su cui ho riflettuto, recentemente, é se si riveli necessario sostituire i comuni protocolli IM (AIM, ICQ, MSN, Y!M, Jabber) con soluzioni più adeguate e integrate in ambito aziendale, capaci di utilizzare infrastrutture di storage e comunicazione VoIP esistenti.
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Collasso d’informazione

Lunedì, 4 Settembre 2006

RSSIl mio RSS Reader aggrega, ad oggi, centoquaranta fonti circa. Un’ulteriore ventina di blog stranieri giungono quotidianamente nella mia casella E-mail tramite un digest di Blogarithm .
Sono un entusiasta dell’erressesse.
L’unread count del mio account Newsgator segna spesso un numero a tre cifre, a metà giornata, e, se volessi davvero leggere in dettaglio ogni articolo, trascorrerei l’altra metà senza lavorare.

Una settimana di vacanza o un weekend prolungato rendono la lettura dei newsfeed un’impresa titanica, che può richiedere diversi giorni per rimettersi in pari.
Amo ricercare nuovi lidi dai quali attingere notizie, benché presuppongo esista una soglia limite, oltre la quale non sarò in grado di leggere tutto ciò che il mio aggregatore mi sottoporrà.

Intuisco che il problema sia poco sentito da alcuni colleghi, ma, francamente, mi chiedo se qualcuno stia cercando una soluzione al collasso dell’informazione.

Devo ammettere che la ridondanza e il ping pong delle notizie fra blog sia esagerata, per i miei gusti e, spesso, allibisco alla vista dei dibattiti scaturiti dai commenti di un singolo articolo.

Un appello, forse prematuro, per i produttori dei più comuni feed reader: individuate l’opportunità di integrare un social ranking nei vostri software! Sarà il primo passo, la prima opportunità per contrastare l’esubero e il collasso dell’informazione.

Oltre che l’ottimale strumento per velocizzare la mia quotidiana lettura di post.

Blackberry: i costi

Giovedì, 31 Agosto 2006

BlackberryDopo essermi dilungato in mirabolanti recensioni e preventive spiegazioni all’acquisto del mio Blackberry, concoludo la panoramica su questo delizioso giocattolino illuminandovi su quel che vi costerà mantenerlo vivo.
(I referrer di Google dicono che l’argomento sia piuttosto gettonato, ma vi assicuro che concluderò la saga con questo ultimo articolo).
Come già chiarito in passato, il corretto funzionamento del device dipende strettamente dall’omonimo servizio offerto dal proprio gestore telefonico.
Utilizzare un Blackberry, pertanto, obbliga il suo proprietario a versare l’obolo ogni mese.

Ben tre differenti tipologie di traffico possono essere generate da un Blackberry e, di conseguenza, possono essere individuate dai provider italiani (Tim e Vodafone) che ne offrono il servizio:
- BIS/BES Push E-mail
- GPRS/EDGE Internet (APN Blackberry.net)
- GPRS/EDGE WAP (APN Wap.tim.it)

Questa scocciante quanto inutile distinzione obbliga i poveri possessori della mora a versare la bellezza di tre canoni mensili, se desiderano sfruttare a pieno il loro gingillo.

Un esempio concreto: Tim richiede 15 Euro al mese per il servizio BIS Push E-mail, 8 Euro al mese per la navigazione Internet e la bellezza di altri 12 Euro al mese per 20 Mb a settimana di traffico Wap (costi IVA inclusa) .

E’ indispensabile sottolineare, oltretutto, che determinate applicazioni funzionano solamente mediante Wap Gateway, altre richiedono l’accesso Internet via Blackberry.net. Mettete quindi in conto una congrua spesa mensile per il piacere di possedere lo smartphone in oggetto, oppure dimenticatelo e non prendete nemmeno in considerazione il suo acquisto.

Per quel che concerne quest’ultimo aspetto, se non avete occasione di usufruire di un invito Tim Exclusive, prevedete una spesa fra i 350 e i 470 Euro.

Immagino che ora vi sia più chiaro il motivo per cui, in Italia, non se ne vendano poi molti..

ATTENZIONE: Invito cortesemente i lettori a non contattarmi privatamente per problematiche o richieste di consulenza relative ai dispositivi Blackberry, ma a far riferimento al servizio clienti del proprio operatore di telefonia mobile!