Gli attori dell’innovazione
Mercoledì, 15 Novembre 2006
In relazione a quanto scritto oggi stesso su Microsoft (in merito alla release di Internet Explorer 7 in lingua italiana e al player multimediale [marroncino] Zune), sorge spontanea un’importante riflessione che riguarda proprio Piccoloemorbido e l’innovazione.
La posizione dominante e di oligopolio del colosso di Redmond (e di poche altre aziende produttrici di software che, ad ogni modo, non sono sicuramente allo stesso livello, come Google o Apple) comporta essenziali responsabilità sull’innovazione IT del pianeta, nonché evidente impatto sulla diffusione di tecnologie, consuetudini e cultura informatica.
Concetto banale, se vogliamo, ma assolutamente preoccupante, se confrontato con la mancanza di originalità, di adesione e di promozione degli standard de facto dimostrato negli ultimi anni da Microsoft. Per non parlare della totale assenza di reali proposte e novità tecnologiche.
Sin tanto che anche Microsoft non promuoverà e trascinerà Blog, RSS, applicazioni web AJAX o standard multipiattaforma affermati (come iCal, ad esempio), questi rimarranno preclusi ai più e difficilmente supereranno la massa critica per esplodere e diffondersi come ci si aspetterebbe che accadesse.
E proprio a causa del ritardo e dell’approssimatezza con il quale Redmond si sta occupando di innovazione tecnologica, ci ritroviamo con concept geniali relegati in un cassetto, esclusiva di pochi eletti.
Sono francamente molto preoccupato. Più di quanto possa esserlo per la mancanza di interessamente da parte dei traditional media nei confronti dei next media.
Da qualche mese a questa parte mi sono ritrovato decine di volte alle prese con problematiche di recapito per importanti messaggi E-mail di cui ero in attesa. Nulla da fare: ogniqualvolta sia indispensabile ricevere quel messaggio in maniera tempestiva, qualche relay o qualche pop3 va in tilt e addio posta.