Cambia NIC, STOP al fax
Martedì, 9 Gennaio 2007
La mia attività quotidiana - also known as: l’impiego che mi sfama e mi consente di sperperare denari in Mac e accessori - consiste nella gestione di un’azienda che opera, fra l’altro, come provider di servizi Web hosting e Housing. Per questa ragione la problematica delle registrazioni dei domini “.it” sollevata quest’oggi da Punto Informatico e recentemente promossa dal blog cambia-nic.blogspot.com mi é tristemente nota e rappresenta, fra l’altro, una delle mie più strenue battaglie personali.
Di cosa sto parlando esattamente ? Delle ferragginose, antiquate, ridicole norme che regolano l’ente italiano preposto all’assegnazione e alla registrazione dei domini di secondo livello del TLD “it” (la Registration Authority Italiana).
A differenza della registrazione di un dominio “.com” - che richiede semplicemente la compilazione di un modulo online e il relativo pagamento ad opera di qualunque soggetto (provider, utente finale, azienda, privato cittadino del mondo) - per ottenere un domini “.it” sono richieste:
- Residenza sul territorio italiano;
- Associazione del soggetto richiedente con un Provider-Mantainer (che si occupi di parte delle pratiche elettroniche, del billing e delle operazioni amministrative);
- Invio Fax (o snail mail) di Lettera di Assunzione responsabilità cartacea, su foglio unico intestato, compilato secondo le inflessibili norme tipografiche della R.A. (indirizzi completi anche dell’indicazione di provincia - due caratteri - e nazione, nomi di società con indicazione di sigla per tipologia sociale e indicazione estesa di tipologia soggetto giuridico, pena rifiuto della richiesta!) - NOTA: mediamente sono richiesti 3-4 invii del medesimo fax perché venga accettato!
- Invio modulo elettronico da parte del Mantainer (sorvoliamo sui dettagli)
- Due zone DNS attive, verificabili e formalmente ineccepibili (con tanto di verifica di ogni hostname citato nella medesima zona!!)
- Attesa media di 48-72 ore per la registrazione effettiva.
Come se non bastasse, le linee fax per l’invio L.A.R. sono costantemente occupate, spesso ricevono fax illeggibili (chissà come mai, solo quelli che inviamo a loro sono al 50% illeggibili!) e richiedono che il fax del mittente abbia un CSID valido (e non quello di default dell’apparecchio fax!)
Allora, prima di parlare di innovazione, di costringere artigiani e commercianti a dotarsi di un sito Internet, di tirare in ballo neutralità della rete, copertura ADSL o simili vediamo di modernizzare l’ente che si occupa della primaria attività necessaria a portare le imprese in rete e che, da vent’anni, lavora con gli stessi assurdi metodi!
Il polverone e le accese discussioni sul tema potrebbero finalmente smuovere la vergognosa situazione del “Nic”. Alzate la voce!
Potrebbe risultare presuntuoso scrivere una recensione della piccola perla dopo due sole settimana di (intenso) utilizzo, ma ritengo che la precendente esperienza con l’8700 sia sufficiente per valutare pregi e difetti del nuovo arrivato.
