Articoli: ‘Riflessioni e approfondimenti’


Tecnologia e Customer Care /5

Venerdì, 16 Febbraio 2007

Customer CareUna delle migliori esperienze d’acquisto mai sperimentate dal sottoscritto é quella offerta da Amazon. Ogni ordine presso Amazon, in effetti, rappresenta un ottimo case study su come un qualunque sito di e-commerce dovrebbe operare.

Sin dagli ultimi anni novanta Amazon ha saputo offrire ai propri clienti un sistema di acquisto unico e completo, ricco di interessanti funzionalità “a contorno” della classica shopping cart, come wish-list, shop list, consigli d’acquisto basati sull’esperienza di altri clienti ed evasione frammentata degli ordini.

Ogniqualvolta abbia la fortuna di rifornirmi da Amazon, non mancano le occasioni per apprezzare, oltre alla completezza del catalogo e alla semplicità nella gestione del processo d’ordine/pagamento, lo splendido customer care.

Vi faccio un semplice esempio.

In occasione dello smarrimento di un pacco con spedizione standard internazionale (che sul suolo italico, guarda caso, viene gestito da Poste Italiane) e dell’inoltro di un reclamo per mancata consegna nei tempi da loro stimati, ho ricevuto replica in 17 minuti. (Piuttosto difficile, per le aziende italiane, rispondere in meno di 24-48 ore!)

Nell’E-mail del customer service di Amazon si precisava che la loro consueta procedura prevede il rinvio immediato (non il giorno successivo!) di una nuova copia dei volumi smarriti, ma che, a causa di un inconveniente tecnico, non sarebbe stato possibile, in questa occasione, provvedere alla spedizione fino al mattino seguente. Per cospargersi il capo di cenere per tale gravissima mancanza, si spendevano la bellezza di 38 righe di E-mail per precisare ulteriormente che gli inconvenienti tecnici non sono una loro consuetudine e che il loro staff é solito risolverli praticamente in tempo reale, aggiungendo che sono certi che una futura esperienza d’acquisto avrebbe confermato le loro parole e che sarebbero stati a disposizione per qualunque ulteriore necessità.

Mi verrebbe voglia di incorniciare il messaggio (anche perché appare molto personale e poco “precostituito”, benché sia ovvio che sia stato composto assemblando template) e di farlo leggere a un’innumerevole quantità di colleghi che si occupano di customer care e CRM!

Incanalare le informazioni con Pipes

Giovedì, 15 Febbraio 2007

RSS giornaleHo impiegato una decina di giorni per farmi persuadere a giocare con Pipes, la nuova piattaforma per la manipolazione dei Feed RSS recentemente rilasciata da Yahoo!, ma, da poche ore, oltre la metà dei flussi presenti nel mio aggregatore passano attraverso esso.

Questa volta più che mai, rispetto al passato, siamo di fronte a una vera rivoluzione nella gestione delle nostre fonti d’informazione.

Molti non sentiranno la necessità di adottare questo nuovo strumento di newsmastering, ma coloro che trascorrono più di qualche ora al giorno a leggere notizie dai loro aggregatori - ne sono certo - non potranno fare a meno di farsi ammaliare da Pipes.

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Una lunga salita

Venerdì, 2 Febbraio 2007

Caro Angelo,

Scegliere di lavorare nel settore IT, mi rendo conto, non é la strada più semplice da intraprendere per la propria vita, soprattutto se hai deciso di non concludere l’università e, di conseguenza, di non poter accedere ad impieghi predestinati ai laureandi.

Anche ottenere l’opportunità di dimostrare il proprio valore é un’impresa ardua, che richiede ricerca e un pizzico di fortuna.

EmailAmmetto che molte inserzioni citino requisiti piuttosto fantasiosi e quantomeno surreali e che, spesso, le piccole e medie imprese all’Italiana vorrebbero inglobare in un solo dipendente almeno tre differenti ruoli (con relative competenze specifiche - attendiamo tutti l’inversione di tendenza..) per ovvie ragioni di budget, ma, credimi, non tutto é perduto.

In primo luogo, ti devi chiedere che cosa puoi davvero offrire al tuo futuro datore di lavoro: oltre all‘istruzione acquisita, in cosa consiste la tua formazione personale ? Molte competenze possono essere acquisite studiando libri, analizzando situazioni preesistenti e simulando ambienti operativi, oltre che navigando in rete e leggendo l’esperienza altrui su forum e community. Senza contare le opportunità di introdursi in contesti tecnicamente avanzate in situazioni differenti dal lavoro (e sfruttando anche queste occasioni per apprendere)

Fiero (e forte) delle tue conoscenze, puoi decidere di operare, nel tuo piccolo, come consulente freelance, aprendo partita IVA. Se non sei disposto a scommettere tu stesso su… te stesso, perché mai dovrebbe farlo qualcun altro ? (Questa é stata la mia scelta, all’età di 19 anni, ma devo ammettere che la mia formazione personale é iniziata ben prima di aver finito il liceo!)

Se non sei certo di quel che puoi offrire, quel che ti serve non é un lavoro come programmatore junior, ma una vera gavetta come apprendista! (Evidentemente non hai competenze reali da valorizzare nel tuo CV)

Hai scelto una strada impervia, l’ho già detto, ma forse stai sottovalutando le nozioni e l’esperienza indispensabile per entrare nel mercato del lavoro.

Se pensi che questi non ti manchino, pochi, ne sono certo, ti rifiuteranno un colloquio solo perché non dichiari incarichi di prestigio precedenti, se sarai in grado di far colpo con la grinta e la passione che questo mestiere richiede.

Il miglior augurio che posso farti e di trovare una realtà dinamica e flessibile che possa davvero apprezzare un giovane desideroso di crescere professionalmente e gli possa concedere la possibilità di svolgere davvero il lavoro che si é scelto.