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Il servizio E-mail perfetto

Martedì, 13 Giugno 2006

Innovazione, RiflessioniDal giorno in cui i primi messaggi pubblicitari invasero la mia casella E-mail (perso ormai nella notte dei tempi), iniziai la ricerca del servizio E-mail perfetto, in grado di arginare l’annoso problema dello Spam. Ero certo che un’adeguata soluzione dovesse essere stata inventata, da qualche parte! Il Challenge/Response System, infatti, fu la prima, vera ed efficace risposta al dilagante fenomento del Junk Mail.

Brevemente, si associava a un sistema basato su white e blacklisting (liste personali di mittenti dai quali ricevere corrispondenza o da considerare spammer) un test di autenticità che coloro che scrivevano alla nostra mailbox dovevano compiere per dimostrarsi “umani” e non macchine distribuisci-spazzatura. Nel caso in cui l’identità del mittente non fosse stata verificata nell’arco di alcuni giorni, il suo messaggio veniva archiviato e catalogato come Junk Mail; differentemente, sarebbe stato spostato nella cartella Inbox, pronto per la lettura. I messaggi non verificati o ritenuti non idonei, sarebbero rimasti nel limbo di una specifica cartella IMAP, sino al momento in cui le impostazioni del singolo utente non ne avessero decretato la cancellazione automatica.
Il sistema Challenge/Response mostrava la sua più grave lacuna, tuttavia, nel ritardo imposto ai messaggi di coloro che non avevano eseguito il test di autenticità, consultabili solamente dalla directory IMAP Pending, ma non disponibili tramite POP3 o cartella ‘Inbox’.

Mailblocks Inc., primo provider mondiale di caselle E-mail dotate di Challenge/Response, ospitò le mie mailbox personali per oltre un anno, rendendomi estremamente felice per aver finalmente debellato - a un piccolo prezzo - l’incubo dello Spam. Il triste annuncio dello smantellamento di Mailblocks ad opera di Yahoo (che ne acquisì e distrusse la tecnologia), mi rimise all’opera alla ricerca del miglior servizio E-mail mai creato.
Intravidi un nuovo spiraglio di luce nelle pagine di presentazione del servizio di AlienCamel, startup Australiana, promotrice del meccanismo “Pending Email Advisory”.

Anche in questo caso, alla base del sistema (che concede l’accesso mediante POP3, IMAP, SMTP, Webmail e Backup Webmail Server europeo) vi sono Whitelist e Blacklist (per singoli indirizzi E-mail o interi domini), associate a una Pending Folder dove vengono conservati tutti i messaggi provenienti dai mittenti non-autorizzati.. Il provider, però, si occupa di valutare ogni singolo messaggio in attesa mediante SpamAssassin e un filtro Bayesiano personalizzato per ogni utente e, nel caso in cui fosse rilevata la presenza di potenziali messaggi graditi, li segnala in Inbox con un apposito messaggio di riepilogo, che consente l’immediata elaborazione della posta in attesa con appositi checkbox che ne sanciscono la bontà o la natura malevola. Spazio disco illimitato e doppio antivirus chiudono il quadretto, garantendovi, almeno per il momento, il miglior servizio E-mail personale al mondo, basato su due distinti E-mail cluster ospitati in diversi continenti.

Continuo a chiedermi il motivo per cui, in ambito corporate, non si percepisca la pressante esigenza di adottare sistemi antispam realmente efficaci, in grado di ridurre i rischi e le perdite di tempo di coloro che ogni giorno, smistano e gestiscono migliaia di messaggi (il sottoscritto é uno di quelli).

Non comprendo, altresì, l’idiozia di coloro che auspicano l’introduzione di dazi e tasse sui singoli messaggi E-mail.

Una tecnologia così innovativa come quella proposta da Aliencamel meriterebbe, senza dubbio, maggior considerazione e illimitato successo: é l’unica, credetemi, l’unica in grado di garantirvi una piacevole lettura della vostra posta elettronica.

GMail

Lunedì, 1 Maggio 2006

Google LogoIl servizio E-mail di Mountain View non é piu’ una novità e, benché non sia ancora possibile accedervi mediante registrazione, ma solo attraverso invito, risulta tutt’oggi estremamente diffuso.
Molti di voi lo conosceranno già e probabilmente avranno deciso di adottarlo come account principale, altri avranno trascurato i suoi punti di forza e ne avranno dichiarato l’inutilità.
Riassumendo brevemente i dettagli sull’originalità di Gmail:
- Organizzazione in thread (discussioni) dei messaggi E-mail;
- Eliminazione della classica organizzazione in directory (cartelle gerarchiche) in favore di una catalogazione mediante label (etichette);
- Possibilità di ricercare con estrema semplicità e rapidità all’interno dell’archivio dei messaggi;
- Interfaccia web innovativa, flessibile, versatile, lineare, elegante, completa;
- Servizio antispam dalla precisione eccezionale.
Gmail rappresenta la reale evoluzione del concetto di posta elettronica trattata e gestita con client e server POP3 e abbatte i problemi legati all’utilizzo continuativo di un account contenente milioni di messaggi (chiunque utilizzi per lavoro una casella con queste caratteristiche sa quanto può essere rilevante la criticità dell’accesso alle informazioni - nell’era del collasso della conoscenza per eccesso di informazioni da gestire).
Sfortunatamente la grande G non ha ancora manifestato il desiderio di rendere Gmail adatto all’ambiente corporate, né di renderla modulare e stand-alone, come invece ha fatto per gli algoritmi di ricerca proprietari (con Google Mini o anche solo Google Desktop).

Concluso invitando tutti coloro che desiderano conoscere meglio Gmail e che magari non vi hanno ancora accesso, a richiedere un invito al sottoscritto commentando il presente articolo.