Archivio per la categoria ‘Conversational Media’

Il vero valore di un Blog Network?

Venerdì, 23 Febbraio 2007

Innovazione, RiflessioniLa blogopalla nostrana non può far a meno di riportare con gran soddisfazione la notizia dell’acquisizione del 30% di E-Box S.r.l., società a capo del Blog Network Blogo.it, da parte di Dada (Gruppo RCS, via Dadamobile).

Personalmente la notizia mi delude per un motivo sostanziale: giudicavo ben maggiore rispetto ai 2,4 Ml. di Euro contrattati con Dada il valore di 32 blog leader delle rispettive “aree tematiche” (nel complesso, penso si possa affermare con poche riserve!) - si tratta di appena 75.000 Euro a blog!

Mentre riflettevo con stupore, mi sono posto un quesito sul quale vorrei invitarvi a riflettere. Ho già espresso i miei dubbi sull’eticità di guadagnare sulle spalle di blogger che scrivono per passione e sono spesso - diciamo così - sottopagati dai loro committenti, ma ora mi chiedo: non risiede forse nel lavoro quotidiano di questi singoli blogger il vero valore di un network commerciale come Blogo ?

Nell’era dell’editoria collaborativa ha davvero senso stimare il valore di una società che esiste grazie a collaborazioni con singoli individui che scrivono (quasi) solo per passione ? E ancora: sarebbe davvero così semplice rimpiazzare 100-150 blogger nel caso assurdo in cui decidessero di togliere le tende per ottenere una vera retribuzione per il loro lavoro? Non appartiene proprio al talenti di questi blogger la chiave del successo di un network piuttosto che allo spirito imprenditoriale dei fondatori del nanopublisher?

Blogger cercasi

Mercoledì, 31 Gennaio 2007

images1.jpgA me piacciono tanto gli annunci di lavoro (non perché ne abbia bisogno, si fa per dire..), ma piacciono ancora di più quando vi sono indicazioni sul compenso relativo alle prestazioni richieste.

Mi é tornata in mente questa riflessione dopo aver letto l’annuncio di Blogo.it

Si sa, si blogga soprattutto per passione, non per denaro, ma quando la questione si fa commerciale (e presumibilmente chi la dirige ne guadagna denaro), anche i blogger hanno il diritto di essere ricompensati, o sbaglio ?

Assodato tale presupposto, mi sono interrogato su quanto valga l’opera di un blogger di buona penna. Si parla tanto di Blog Vs. Mainstream, ma mai del valore economico degli articoli di un blogger (quello dei giornalisti, ahinoi, lo conosciamo bene!)

Accetto di considerare il “ritorno d’immagine” che si può ottenere scrivendo per un network ben conosciuto, ma parliamo anche di quattrini..

Qualcuno ha tastato il polso della situazione all’estero?

E in Italia?

DTV senza HD

Venerdì, 8 Dicembre 2006

Si discute vivacemente di Digital TV e delle piattaforme sociali di condivisione video da qualche tempo. Ma, forse, facendo i conti senza l’oste.

Digital TVC’é chi sostiene che YouTube - o X-Tube per i più soli della situazione - possa essere l’alternativa in my-time ai classici palinsesti televisivi e che vi siano già utenti assuefatti a questo genere di materiale. Ma come la mettiamo con l’infima risoluzione che caratterizza la maggior parte dei contenuti aggregati da queste piattaforme ?

Premesso che non possiedo più una TV o uno schermo per PC con soli 72 dots-per-inch, ma solo pannelli HD con almeno 1440 pixel di risoluzione orizzontale, comincio a chiedermi quale valore abbiano questo genere di contenuti, per il più delle volte curiosi nei temi e nei soggetti ripresi, ma poco utili a intrattenere uno spettatore in vece del classico film.
Nel caso dei tube non manca solo l’alta definizione, ma anche una normale, accettabile definizione!

Sicuramente innovativa e importante la collaborazione degli utenti per raccogliere decine di terabyte di video, ma personalmente, non sostituirei mai la visione di un DVD con una serata a base di filmati YouTube.

Non v’é dubbio che proprio il desiderio degli utenti di passare dal prime time al my-time agirà da leva per capovolgere gli attuali paradigmi dell’intrattenimento audiovisivo e per attribuire una percentuale di share anche a YouTube, ma ho la netta impressione che la strada da percorrere sia in salita, oltre che particolarmente impervia.

Fra le opportunità che mi sono concesse per allietare le mie serate evitando i Tube, vi é la TV di Fastweb, il cui set-top box, associato ai servizi ReplayTV e FastREC, é l’alternativa nostrana a TiVo.
Eppure, non sostituirei mai la visione di un DVD (se ne ho uno a disposizione) con una serata a base di trasmissioni registrate con VideoRec dalla TV di Fastweb.

Manca una definizione accettabile: anche in questo caso, i passaggi più movimentati di film, serial o show, sono caratterizzati da grossi quadrettoni che fanno rimpiangere una capatina al videonoleggio.

Siamo certi che gli utenti possano fare a meno dell’alta definizione per i futuri, prossimi contenuti digitali ? La diffusione di TV HD e monitor di qualità peggiorerà la visione di contenuti low-definition. Prepariamoci al grave rovescio della medaglia.

Cosa ne pensate ?