Ho sempre pensato che prima di iniziare l’avventura di un blog attinente alla tecnologia fosse assolutamente indispensabile individuare sia una missione ben precisa, sia le opportunità a disposizione per renderlo originale, davvero interessante e per consentirgli di ritagliarsi una propria nicchia. E’ evidente che emergere accanto a mostri consolidati fosse più semplice in questo modo, così come sarebbe stato più semplice acquisire una cerchia di lettori affezionati e motivati a seguirmi nel tempo.
In base al principio sin qui espresso ho fondato questo spazio, all’interno del quale ho cercato di pubblicare articoli caratterizzati da ironia pungente, critica (quando necessaria) e riflessione costruttiva (per me e/o per altri), lasciando meno spazio alle consuetudini maggiormente diffuse nella blogosfera tecnologica: abbondare in quantità di post, ma trascurare l’espressione della propria opinione personale (se mi posso permettere di generalizzare almeno un po’..).
Ho cercato, quasi inconsciamente, come mi ha aiutato a capire e a “formalizzare” Alberto, di creare un valore unico aggiunto, che potesse pormi in diretta competizione con la concorrenza. E spero, almeno in parte, di esserci riuscito.
Devo ammettere che essere critico, ironico, pungente (anche in modo eccessivo) fa palesemente parte della mia indole e non mi riesce affatto difficile.
Detto questo, apro una parentesi, per assolvere a un mio dovere.
Alcuni giorni fa, dopo aver appreso della nascita del network OneBlog e dopo aver dato una (sommaria) occhiata a quanto sino a quel momento pubblicato sui blog del network, ho scritto l’articolo OneBlog, among many, nel quale riprendevo in maniera decisamente più “aspra” il concetto espresso poche righe sopra: la necessità di essere originali. (Avendo avuto il piacere di discuterne direttamente con Massimiliano Valente, rappresentante della property di HTML.it srl, non torno sull’argomento)
In quell’occasione, però, con troppa leggerezza, partecipai ai commenti del mio stesso post, rilasciando una dichiarazione - che non intendo ripetere, perché lesiva della reputazione del soggetto in questione - non corrispondente alla realtà, poiché, sostanzialmente, mal informato su fatti riguardanti terze parti (e solo lontanamente me e HTML.it). Avendo chiarito la questione con tutti gli interessati, non posso che scusarmi pubblicamente per l’abbaglio preso, nonché rivedere la mia opinione sul soggetto HTML.it (al quale torno a essere ed ero e affezionato, sin dai primi anni della sua nascita)
Mantengo la mia idea su OneBlog (e tutto sommato mi auguro che riescano effettivamente a farmela cambiare nel prossimo futuro!), ma ammetto che avrei potuto esprimerla con più intelligenza e tatto, forse.
Chiusa la lunga parentesi, concludo con la morale (come nelle favole :P)
E’ bene essere originali, ritagliarsi una nicchia o almeno differenziarsi all’interno del settore nel quale si opera; prestare attenzione a quel che si scrive sul web su chiunque e in qualunque momento (poiché lo si sta facendo in pubblico e non a quattr’occhi con un amico!) e.. a verificare le proprie fonti prima di picchiar tasti.
Mi scuso con “ciccio” e “Maria” per aver troncato e/o censurato i loro commenti (ma era davvero necessario!) e chiedo a tutti la cortesia di astenersi dal discutere la mia “parentesi”, concentrando la loro attenzione, invece, sull’aspetto più importante: la nicchia.