Abbiate pietà
Martedì, 8 Maggio 2007
Dopo una settimana di febbricitante agonia fra le quattro mura di casa - lontano da blog, lavoro e luce del sole, ritorno per un rapido saluto, senza grandi riflessioni o dubbi esistenziali, accompagniato solo dalla voglia di tornare in pista.
Piange il telefono per le decine di chiamate perse che nell’arco delle prossime 48 ore dovrò ricambiare; trabocca la mia mailbox che, fra poco, i due gigabyte di storage li matura in una settimana (fra spam e catene di S. Antonio che cingono il capo alle comunicazioni dei clienti); strilla l’aggregatore, che di questo passo, arriverà a segnalare un numero di articoli non letti a quattro cifre.
Visto che questo blog é ormai anche uno strumento di comunicazione per clienti e colleghi e che coloro che hanno bisogno di me mi leggono queste pagine, mi rivolgo direttamente a voi: abbiate pietà e pazientate ventiquattr’ore e sarò a vostra disposizione.
La primavera romana fiorisce, in questi giorni, in un turbinio di decoltè e splendide gambe in mostra in Via del Corso, a due passi dal mio ufficio, ma vi garantisco che farò il possibile per non farmi distrarre da queste amenità.
No, é una cretinata.
