Articoli: ‘Blog & Blogosfera’


Blogging a cinque dita

Martedì, 12 Dicembre 2006

Exclamation MarkA causa di un piccolo incidendente capitato al sottoscritto durante il weekend appena trascorso, il blogging su Tecnologia e New Media subirà una brusca decelerazione per i prossimi trenta giorni. Purtroppo, infatti, m dovranno bastare cinque dita per scrivere - e la stessa mano, la sinistra, anche per usare il mouse - poiché l’altra giacerà ingessata su un cuscino accanto a me per il prossimo mese.

Brutto colpo per il mio lavoro, oltre che per il blog, ma una discreta opportunità per leggere, approfondire e dedicare il tempo che solitamente manca ad attività che coinvolgano più gli occhi che le dita.

Vi leggerò molto e sfrutterò gli appunti vocali per delineare i dettagli di un progetto innovativo che vedrà la luce nel 2007 che riguarderà proprio i blog.

Non ho altro tempo per per compiangermi, ragion per cui… mi metto a scrivere.

L’acerba blogosfera

Martedì, 5 Dicembre 2006

Leggo più volte (solo un esempio), ho scritto e scrivo io stesso che la blogosfera stia assumento sempre più un carattere elitario, autoreferenziale, ristretto.
Innovazione, Riflessioni
E il BarCamp, di riflesso, ha presentato problematiche simili e generato un po’ di inquietudine in coloro che non facevano parte della rinomata cerchia dei blogger influenti.

E’ piuttosto normale che sia più semplice socializzare, intrattenersi e discutere nella cerchia di amici e conoscenti (nella vita reale come nella blogosfera), piuttosto che sforzarsi di introdurre in questo ambito nuovi soggetti che possano apportare maggior valore alle discussioni e agli argomenti trattati.

Pochi sono aperti e disponibili a farlo, e arrivano a lottare perché questo avvenga, perdendosi in interminabili e discussioni, in difesa della diffusione della cultura digitale.

Serve maggior apertura a nuove fonti e a nuovi scenari dai quali attingere e a nuovi soggetti ai quali consentire di discutere apertamente.

La miopia di alcuni fra gli influenti é piuttosto lampante.
Lo é, allo stesso modo, la disponibilità, la cortesia, il desiderio di conoscere ed entrare in contatto di molti altri, che, guarda caso, oltre a possedere una consolidata e flessibile cultura digitale, dimostrano di volerla diffondere e di avere principalmente a cuore l’innovazione, a differenza di coloro che tengono esclusivamente alla propria, unica opinione.

D’altra parte, fra quest’ultimi, qualcuno perde decine di iscritti al proprio feed RSS (e ironizza sul fatto di chiudere battenti) a causa del minor interesse che la sua opinione suscita nei suoi lettori..

Servono, forse, blogger 2.0, aperti al cambiamento, disponibili a discutere e a mettersi in gioco; pronti a sfruttare ogni strumento per aumentare l’interazione di conoscenti e sconosciuti; che comprendano due fondamentali principi:
(a) bloggare di tecnologia ha senso solo se si apporta maggior valore a ciò di cui si parla (una delle prime cose che scrissi nella mia carriera di blogger),
(b) un’importante opera quotidiana che possiamo compiere tramite il blogging é diffondere cultura digitale per ridurre il digital divide cercando di raggiungere più lettori, che siano messi nelle condizioni di comprendere ciò che leggono, aiutati da UI semplici da utilizzare e contenuti chiari e documentati.

Servono sicuramente lettori 2.0, pronti a recepire il cambiamento e ad adeguare le loro abitudini, realmente disponibili a discutere e a confrontare le loro opinioni, ad apprendere e a modificare le loro modalità di fruizione dell’informazione.

Vogliamo agire da blogger e lettori 2.0 ? Decidiamo di dichiaraci tali ?

Notizie dalla Blogosfera /4

Martedì, 28 Novembre 2006

images1.jpgPuò impressionare o infastidire il fatto che le fonti delle mie “citazioni” siano sempre le stesse, ma, in fondo, perché non riconoscere il loro merito, anche se reiterato ? Nuovo appuntamento con il chiacchierìo proveniente dalla blogosfera.

Maurizio evidenzia la differenza fra chi è nato nell’era digitale e chi é entrato a farne parte nell’arco della propria vita, con una citazione di grande effetto.

Mi occupo professionalmente di comunicazione digitale, ma rispetto a mia figlia io sono un digital immigrant, mentre lei è una digital native. (I termini sono di Marc Prensky).
Io provengo da un mondo analogico e mi sono riconvertito al digitale, mentre mia figlia è nata digitale.

Dopo averla letta, per la prima volta nella mia vita, mi sento digitalmente inadeguato: nonostante la mia giovane età, sono solo un digital immigrant.

Ho deciso di non parlare dell’indagine della GdF presso la sede italiana di Google, ma fortunatamente (per voi) lo ha fatto magistralmente Punto Informatico, in un dossier di sette pagine.

Per concludere, non potevo non partecipare allo sfotto’ mediatico che la blogosfera sta attuando nei confronti del nostro (ma più vostro) ministro Fioroni, sul blog del quale prolificano - da mesi - centinaia di commenti spam a sfondo pornografico. Complimenti ministro, bell’esempio di cultura digitale da parte Sua e del suo staff! (Via Pandemia e Camisani)