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iPhone review: iPod, batteria, tastiera virtuale

Lunedì, 19 Novembre 2007

Apple LogoiPhone rappresenta, oltre che un discreto telefono e l’ottimale soluzione per E-mail e navigazione web mobile, il miglior iPod mai creato da Apple, in termini di funzionalità, semplicità d’uso e, soprattutto, interfaccia utente.

Dopo le prime settimane d’utilizzo, cercherò di esprimere, inoltre, le mie considerazioni su autonomia e tastierina virtuale.

THE IPHONE ROCK!

Per la prima volta (dopo ben sei generazioni di iPod) l’azienda di Cupertino sostituisce l’ormai collaudato software di gestione con una nuova interfaccia graficamente molto gradevole, basata sulle cover art di brani e album scaricati dal vostro PC/Mac e corredata da CoverFlow, l’originale metodo per sfogliare la propria libreria musicale come se si passassero in rassegna vecchi dischi in vinile.

L’unica inspiegabile mancanza é l’assenza di supporto per i testi delle canzoni incorporati nei brani che, a differenza di quanto avviene su iPod, non possono essere visualizzati sullo smartphone Apple.

Il controllo del playback dei vostri brani preferiti é delegato - anche ad schermo bloccato - al “clicker” presente lungo il filo delle auricolari, che consente pausa, play, skip e, ovviamente, risposta all’eventuale incoming call.

Interessante l’uso del multitasking: ottimo l’ascolto di musica dalla “sezione iPod” mentre si naviga, si legge e risponde all’E-mail, senza che la batteria ne risenta particolarmente.

PAROLA D’ORDINE: RISPARMIARE BATTERIA

Uno degli aspetti più controversi e delicati di iPhone é l’autonomia della batteria interna che, ricordo, non può essere sostituita dall’utente come quella di un normale telefono cellulare.

Ottimizzando le risorse a disposizione (disattivando, cioé, Wifi e Bluetooth quando non necessari), verificando la presenza di messaggi E-mail ogni 15 minuti, navigando una mezz’ora via EDGE e telefonando per 45 minuti al giorno, il mio iPhone sopravvive 48 ore scarse, senza mai essere spento.

Come ho già scritto in passato, non potendo paragonare le sue prestazioni a quelle di prodotti concorrenti privi di un display tanto grande e di funzionalità paragonabili, ritengo che il risultato sia assolutamente accettabile, anche se sicuramente non entusiasmante.

La ridotta autonomia, tuttavia, potrebbe rappresentare un limite critico per professionisti abituati a lunghe e frequenti conversazioni, per i quali sarebbe impensabile lasciare a casa il caricabatterie anche per una trasferta di un solo giorno.

LA TASTIERA CHE NON C’E’

Difficile valutare le potenzialità della tastierina virtuale di iPhone senza poterne utilizzare le funzionalità di autocompletamento in lingua Italiano (presente solo nella versione 1.1.2 del firmware, attualmente non a mia disposizione).

La digitazione di brevi messaggi risulta, comunque, sufficientemente precisa e priva di errori nella maggior parte dei casi, ma bisogna ammettere che scrivere una mail di svariate righe può risultare frustrante, e sicuramente meno agevole rispetto a quanto offerto da una QWERTY “fisica” di un Blackberry 8700, ad esempio (che dopo un buon training garantisce una battitura error-proof).

A VOI LA PAROLA

Per l’ultima “puntata” di iPhone review, chiedo a voi eventuali spunti o verifiche specifiche.  Qualche curiosità da soddisfare?

iPhone review: telefono, SMS e profili chiamata

Lunedì, 5 Novembre 2007

Apple LogoDopo aver illustrato le prime impressioni sull’iPhone, che ho la fortuna di avere a disposizione, ed aver approfondito gli aspetti relativi a Web e E-mail, vediamo assieme le caratteristiche legate alla parte telefono, alle funzionalità SMS e ai cosidetti “profili chiamata” del device Apple.

PRONTO, CHI TOCCA?

Sostituire un cellulare convenzionale (un Motorola v3xx e un Blackberry Pearl, nel mio caso) con iPhone é stata una scelta ardua a causa delle storiche convenzioni e delle abitudini maturate nel corso degli anni, ma ho deciso di fidarmi Zio Steve A quali funzionalità dovete rinunciare e per cosa, invece, benedirete Apple?

Comporre un numero telefonico con il keypad di iPhone é semplice e a prova d’errore, almeno quanto lo é con una tastiera numerica vera e propria. Aggiungere un nuovo numero ai contatti - operazione che inizia, in questo caso, sempre con la digitazione del numero - molto più divertente che non con un cellulare convenzionale. Sfogliare la propria rubrica sarà un’esperienza nuova e molto soddisfacente: é possibile “toccare” l’iniziale del nome che si desidera raggiungere e “affinare” la ricerca scorrendo la lista al dettaglio con un “tratto verticale” del dito. Dite addio all’estenuante scorrimento “nome per nome” con joystick o pulsanti direzionali.

La rubrica di iPhone, per la prima volta nella storia, é davvero completa, consentendo di inserire, archiviare e sincronizzare decine di campi per ogni contatto (tre o trenta numeri di telefono, non cambia nulla, uno o due indirizzi postali, E-mail o web; data di compleanno, pronuncia fonetica del nome & so on).

Le opzioni telefoniche disponibili su iPhone sono sufficienti, ma essenziali (nulla di superfluo, insomma): configurazione di inoltro chiamata (unico), avviso di chiamata, visualizzazione CID e impostazione PIN.

Durante una conversazione, in rispetto allo standard GSM, é possibile scegliere di escludere il microfono o mettere la chiamata in attesa; di attivare il vivavoce o aggiungere partecipanti alla chiamata; di sfogliare la propria rubrica o riaprire il keypad (per passare toni DTMF).

TEXT ME, TOUCH ME

La gestione SMS di iPhone é molto singolare, esteticamente gradevole e comoda da utilizzare per tutti coloro che sono soliti dialogare in maniera prolungata via text message: i messaggi in entrata ed uscita vengono raggruppati per mittente, creando una sorta di “chat log”, molto simile alla traccia salvata da iChat (o Trillian per gli utenti Windows).

Risulta impossibile, senza impiegare utility di terze parti, eliminare o gestire un singolo messaggio: si dovrà agire sull’intera “conversazione” (intesa come l’insieme di tutti i messaggi storicamente scambiati con un proprio contatto).

A me la scelta é piaciuta molto (anche se mi impedisce, per ora, di “estrarre” i singoli messaggi dal telefono per copiarli sul Mac), ma immagino che non sia l’ideale per tutti gli utenti.

Non mi pronuncio, per il momento, sull’uso della tastierina software, poiché ritengo che il mio periodo di training sia decisamente troppo breve per poter dare un giudizio circostanziato.

PROFILI CHIAMATA E SUONERIE

iPhone é provvisto di uno switch hardware (laterale) che consente di passare dalla modalità “silenziosa” (con vibrazione) a quella “sonora”, senza interventi software e browsing di menu (soluzione che trovo davvero geniale).

D’altro canto, iPhone non dispone di un elenco di profili chiamata, ma solamente delle due preimpostazioni sopra citate, con l’aggiunta della possibilità di attribuire suonerie personalizzate ad ogni contatto in rubrica.

Un mio commento? Soluzione azzeccata e assolutamente in linea con la semplicità d’uso che un telefono come iPhone deve avere (anche a scapito di maggiore customizzazione).

Se avete qualche ulteriore curiosità da soddisfare, vi invito a chiedere nei commenti (e non in E-mail, please. Non vendo iPhone e NON offro assistenza tecnica!).Prossima puntata: iPod features.

iPhone review: Web & E-mail

Sabato, 3 Novembre 2007

Mostrando iPhone ad amici e parenti, ed osservando omogenee reazioni di stupore e desiderio di possederlo (subito!) comprendo con maggior convinzione di quanto io stesso ne possa provare che si tratti di un prodotto fortemente innovativo anche per coloro che non ricerchino in un cellulare funzionalità avanzate di E-mail e Internet browsing.

Apple LogoProprio in relazione alle due funzionalità appena citate si riscontrano le maggiori innovazioni introdotte da Cupertino: per la prima volta un device mobile permette di operare su web e posta elettronica con la stessa versatilità di un desktop, consentendo di sfogliare pagine web multiple contemporaneamente, senza alterarne il layout, visualizzare messaggi HTML contenti immagini in-line ed allegati Office/PDF o accedere a sistemi di home banking protetti con SSL. Un sogno ad occhi aperti, quindi, per chiunque si sia arreso alle limitazioni dei browser di Windows Mobile, PalmOS, Symbian o java indipendenti, quali Opera Mini.

E-MAIL PUSH, MEGLIO DI BLACKBERRY ?

Abbandonando un Blackberry Pearl 8100 per lo smartphone Apple ci si chiede come possa il nuovo arrivato competere con la pluriennale e pluripremiata esperienza RIM nella gestione di un servizio E-mail Push.
Nessun device Blackberry consente, allo stato attuale, la consultazione di messaggi HTML senza mettere in atto lo stripping del codice HTML stesso, eliminando eventuali immagini in linea o formattazione presente. Questa importante limitazione può già essere sufficiente per indirizzare la vostra scelta, ma non dimenticate che il “push E-mail” promesso si concretizza molto spesso in un delay medio di 10 minuti nell’effettiva ricezione dei messaggi giunti nella vostra mailbox personale (almeno per il servizio Blackberry BIS). L’intervallo di invio e ricezione automatico di messaggi di iPhone ammette, out of the box, un valore minimo di 15 minuti, che ritengo personalmente accettabile (benché non ottimale) per l’utilizzo on the road.

Non vi sono, tuttavia, soluzioni pronte per il problema dello spam (se non gestite lato server dal vostro provider) o filtri personalizzati lato client. Dovrete associare iPhone, pertanto, a un buon servizio E-mail IMAP.

NAVIGAZIONE WEB, LA MIGLIOR SOLUZIONE DISPONIBILE

Non v’é dubbio che, una volta colmata la mancanza di Java e Flash Player (che azzarderei saranno presenti sul mio iPhone prima dell’Agosto prossimo) e utilizzando connettività Wifi pubblica l’Internet browsing mobile abbia raggiunto lo stato dell’arte.
Benché si riveli utile l’utilizzo di versioni ottimizzate per Wap o Microbrowser di molti portali (zoommare continuamente non equivale esattamente a scrollare pagine con il proprio mouse), non vi sono particolari problematiche nello sfogliare qualunque sito Internet vi possa venire in mente.
La creazione di applicazioni “Web 2.0 like”, inoltre, sfrutta le potenzialità di Safari Mobile per colmare la mancanza di un SDK per lo sviluppo di applicazioni native per iPhone (in attesa del nulla osta Apple previsto per il Gennaio prossimo).
Non posso negare che una connessione UMTS potrebbe velocizzare piacevolmente il caricamento della pagine, ma immagino che il vostro obiettivo non sia quello di sostituire un desktop con l’iPhone!

Nei prossimi giorni, prenderò in considerazione la parte telefono e iPod del mio nuovo “giochino”.