Per la gioia degli integralisti mac user di vecchia data, il keynote appena concluso da Steve Jobs - stream video qui - ha trattato esclusivamente l’argomento iPhone. Se negli anni passati, quindi, il topic “iPod” aveva eclissato, per cosi dire, l’amato Mac, sarà meglio prepararsi per un futuro che seguirà questa stessa tendenza, ma a favore di iPhone.
Ci si aspettava, oltretutto, un annuncio in grande stile, con l’immediata disponibilità worldwide del nuovo iPhone 3G, ma evidentemente non é stato così semplice mettere d’accordo gli operatori di 70 paesi per un rilascio “sincronizzato”.
Il nuovo iPhone non sarà nulla di più nè nulla di meno di ciò che si é a lungo rumoreggiato: un device UMTS/HSPDA (ma senza possibilità di effettuare videochiamate), con supporto GPS e nuovo firmware 2.0 (le cui caratteristiche sono state da tempo rese note). Strizzata d’occhio agli utenti enterprise, che vedranno finalmente la piena gestione dei loro account Exchange sullo smartphone di Cupertino e nuove funzionalità per la consultazione di documenti Office e iWork.
Sembra certa, almeno per gli Stati Uniti, la necessità di firmare contestualmente all’acquisto del nuovo iPhone 3G il contratto che legherà i neo utenti all’operatore mobile per un periodo variabile fra i 18 e i 24 mesi, che non sarà più possibile bypassare, quindi, “sbloccando” il telefono e utilizzandolo altrove.
Stesso destino per gli utenti italiani ? Probabile, visto il taglio dei prezzi del device, che passa dai 4-500 ai 2-300 Euro nella nuova versione 3G.
Pare, oltretutto, che Apple non venderà, nel primo periodo, il nuovo iPhone nei propri store, invitando gli utenti a recarsi presso un dealer autorizzato nel proprio paese.
Firmware 2.0 in arrivo, in luglio, anche per gli iPhone di prima generazione, che, sono certo, verranno rivalutati sul mercato dell’usato, poiché già sbloccati e aggiornabili senza la sottoscrizione di un nuovo contratto.
Ancora una volta, pigrizia e poca prontezza di riflessi per Vodafone e Tim, sui siti dei quali é assente qualunque genere di annuncio (ore 10:00 del 10/06) sul tema.
Rimango dell’idea che ho già espresso: se il prezzo - così come annunciato - sarà concorrenziale in tutti i paesi, la distribuzione capillare, le forniture adeguate e gli operati intelligenti, sarà la rovina dell’attuale mercato degli smartphone.
E io, francamente, ne sono estremamente felice, vista la scarsa propensione ad innovare dei player di questo segmento.