Divulgazione impossibile: la tecnologia non interessa

8 Marzo 2007 - di Marco Cattaneo

EmailL’analisi di alcuni case studies, fra i quali uno particolarmente eclatante - la mia ragazza - mi consente di esprimere con maggior cognizione di causa la mia opinione in merito alla divulgazione di tecnologia e new media nella quotidianità dell’italiano medio: le opportunità offerte dalla tecnologia non interessano e non stimolano a sufficienza le necessità delle cosidette “persone comuni.

La semplicità d’uso e l’accessibilità dei servizi online non costituiscono gli ostacoli primari alla loro diffusione, da invidividuare, in realtà, nella pigrizia, nella poca consapevolezza delle potenzialità offerte e nella scarsa curiosità rivolta a un mondo sconosciuto.

Parliamoci chiaro: quando sorge la necessità inderogabile di affrontare una problematica o svolgere un’operazione attraverso la rete, si smuovono mari e monti, si reperisce un accesso alla rete e ci si arrangia nel tentativo di risparmiare sulle prossime vacanze all’estero o su una lunga fila in banca per effettuare un bonifico, ma ogni qualvolta vi sia una seppur minima alternativa di poter evitare una connessione all’oscuro cyberspazio (già, lo chiamano ancora così..), ci si adagia nel limbo di una vita 1.0, dove piuttosto che installare una linea ADSL, si preferisce consultare la vecchia cara enciclopedia cartacea che giace impolverata sullo scaffale.

« Per quale motivo non ti dedichi a scoprire cosa Internet ti può offrire oltre al downoad (legale) di pochi brani musicali al mese o all’invio di missive ai tuoi amici all’estero? Nessuna curiosità su ciò che non conosci così bene come pensi ? »

La risposta é più volta stata: « Perché non ne ho bisogno »

Nessuna consapevolezza della direzione nella quale la vita quotidiana li condurrà in futuro; dei requisiti che i prossimi datori di lavoro esigeranno o dei nuovi traguardi che conoscenza e cultura possano raggiungere grazie alla rete.

Generalizzo eccessivamente?

Qual é la vostra opinione? Trovate riscontro nelle argomentazioni che ho ascoltato?

Personalmente ne esco assolutamente distrutto e sconfortato: non é sufficiente la curiosità per spingere le persone ad affrontare la tecnologia, che gli semplificherà ed arricchirà la vita da qui in avanti ?



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