Nuovi spazi per lavorare

5 Settembre 2006 - di Marco Cattaneo

WifiGirovagando alla ricerca di nuove fonti, mi sono imbattuto in alcuni post di Web Worker Daily nei quali si parla della personale esperienza di Om Malik con il suo nuovo ufficio itinerante.
Malik cita Greg Olsen, riportandone alcune parole..

Concentrandosi esclusivamente su un’infrastruttura basata sui servizi, un attività commerciale può operare come una sorta di gruppo di “Neo Beduini”, con una tribu’ di professionisti nomadi che portano con sé computer portatili e cellulari, in grado di stabilirsi ovunque vi sia una connessione ad Internet, tavoli, sedie e fonte di caffeina.

Sono affascinato dal concept e consapevole che nel vecchio continente vi sia ancora molto da lavorare per importare l’idea che si possa lavorare all’interno di un locale, di un parco o di una caffetteria, così come se ci si trovasse nel proprio ufficio privato.
Ancora una volta ci si ritrova di fronte a un preconcetto culturale, più che a un limite tecnologico.

Il wifi pubblico ha una discreta diffusione anche in Italia, ma avete presente lo sguardo stranito di coloro che osservano un professionista lavorare utilizzando un palmare o un laptop in un luogo atipico come quelli sopra descritti ?

Dipenderà anche dalla mancanza nel nostro paese di slow coffee, stile Starbucks..



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