Parole in libertà

1 Luglio 2006 - di Marco Cattaneo

VoipE’ inevitabile: prima o poi, parleremo gratis.
No, non con il nostro avvocato (questo é impossibile), ma tramite i nostri apparecchi telefonici, così come facciamo oggi, alziando una cornetta e componendo il numero.

il mercato della telefonia (mobile o fissa che sia) é in grande fermento negli ultimi mesi, lo dimostra la stessa Telecom Italia, che vincendo le previsioni più ottimistiche, ha lanciato sul mercato soluzioni basate su tecnologie realmente attuali, quali Alice Mia (ADSL con molteplici linee VoIP) ed ha annunciato dispositivi come Unico, il cordless VoIP Wifi convergente, contrastando la propria posizione di incunbent, radicata sui servizi di fonia tradizionale.

Altri grandi nomi annunciano la loro entrata in gioco nel campo della telefonia fissa pur non disponendo di doppini di rame, ma realizzando offerte commerciali di telefonia mobile che possano sostituire il convenzionale Sirio di casa, con un cellulare camuffato da telefono tradizionale. (Vodafone e H3G)
Tutto questo mentre i pionieri della voce attraverso IP ( Skype e Jajah, ad esempio) iniziano a regalare chiamate, oltre che verso terminali Internet, anche dirette a rete mobile.

Nuovi modelli di business si stanno affacciando sul mercato delle comunicazioni telefoniche e presto renderanno difficoltoso alle corporazioni internazionali chiedere 40 centesimi di euro per un minuto di conversazione.
La strada verrà spianata dalle prime tariffe flat, quelle vere (non quelle paventate oggi da pubblicità ingannevoli), che consentiranno di scambiare parole in libertà.
I costi si ridurranno gradualmente, così come avvenuto per la connettività Internet e per le chiamate VoIP, sino a essere prossimi allo zero.

Il processo é ovvio e naturale.

Quale potrebbe essere il prezzo di questa evoluzione ? Ci ritroveremo ad ascoltare spot pubblicitari durante una conversazione con la nostra amata, come qualche pioniere tentò di fare qualche anno fa ? Sarà sufficiente fornire introiti gli operatori tramite servizi a valore aggiunto ? Oppure, semplicemente, ci forniranno solo connettività, attraverso la quale viaggeranno i nostri fiumi di parole ?

Mi chiedo se si possa ipotizzare che i carrier diventino solo distributori di contenuti, da veicolare attraverso un canale di comunicazione gratuito. A frote di un minima spese mansile in servizi streaming, quindi, potrebbe essere possibile mantenere attiva la nostra connessione HSDPA da 3,8 Mbit senza limiti, attraverso la quale inoltrare chiamate, videochiamate, connessioni Internet e segnali TV DVB-H.
Difficile che queste ipotesi non si tramutino in realtà. E’ sotto gli occhi di tutti.

Presto la speculazione sulle nostre parole verrà meno e i player di questo mercato dovranno conquistarsi la fiducia di ogni singolo cliente a colpi di concorrenza e convenienza sulle loro tariffe.



Sei interessato a leggere altri articoli come questo? Iscriviti al Feed RSS o alla Mailing List!



Commenta questo articolo