I lati negativi della convergenza
28 Giugno 2006 - di Marco Cattaneo
Dopo una lunga giornata di lavoro, rientro a casa verso dopo le 20:00. Snodo la cravatta e mi accomodo a tavola per una cena leggera. Accendo la TV e premo il pulsante AV, per attivare l’ingresso scart che la collega al trasmettitore che raddoppia il segnale video Fastweb. Schermo nero.
Speravo di gustare una sit-com che rallegrasse la misera insalata che mi accingevo a consumare, ma evidentemente non é serata. Desolazione e sconforto mi pervadono quando noto che l’hag Fastweb appare defunto.. Niente TV, Internet e telefono. Niente lavoro, questa sera; niente svago, no Pay-per-view, niente radio streaming, niente giornale (solitamente lo leggo online).
Morto.
Il sottile cavo di fibra ottica attraverso il quale scorre l’informazione cross-mediale sembra non essere in vena, questa sera. Un “piccolo” guasto - della durata di 16 ore - ha bloccato tutte le mie commodity e ha reso indisponibili tutti gli strumenti di comunicazione che quotidianamente, continuativamente, utilizzo per restare in contatto con il mondo esterno. Spengo i computer. Tutti e tre. Francamente non saprei come procedere con le mie consuete attività senza un canale di comunicazione sociale.
La convergenza dei servizi porta con sé l’ovvia convergenza dei disservizi. E’ necessario ricordarlo e tenerlo presente.
Si può sopravvivere senza connessione a Internet (a patto di non dover lavorare, ovviamente), ma presumibilmente risulverebbe difficoltoso fare a meno, nello stesso tempo, di ogni media normalmente a propria disposizione.
Non parliamo di Service Level Agreement.
Inutile porsi il problema: l’azienda per cui lavoro, che si appoggia a dorsali da 155 Mbit, si é ritrovata con la propria rete disconnessa - e cinquanta server offline - per quattro ore consecutive, lo scorso anno. Immaginate se Fastweb non può privarmi del mio telefilm preferito per due giorni!
Non esiste ridondanza, in questi casi: trascurabile dettaglio per gli operatori triple-play.
Si tratta semplicemente di contratti domestici!, potreste obiettare,
ma a quanto pare, la situazione non é molto differente per i quelli business. Un amico, cliente Fastweb di Genova, dopo due giorni dall’attivazione della sua nuova linea HDSL 2 Mbit (dati + 6 linee fonia!) si é ritrovato a dover chiudere baracca per tre giorni a causa di una prolungata interruzione di servizio.
Piccoli inconvenienti della convergenza ?
Colgo l’occasione per suggerire a coloro che avessero necessità di ridondanza per la sola connettività Internet, i servizi ADSL F5 Mega di Ngi, realizzati mediante l’affiancamento di differenti linee in un unico canale di comunicazione, che dovrebbe, almeno in linea teorica, mettervi al riparo da sgradevoli disfunzioni di servizio.

